OGGIMEDIA.IT

News, curiosità e tendenze sul web

Sei su: Cronaca Locale Palermo. Cronistoria di uno Scempio: Serata in Memoria del Giudice Borsellino

Palermo. Cronistoria di uno Scempio: Serata in Memoria del Giudice Borsellino

E-mail Stampa PDF
Condividi su : FacebookGoogleTwitterhttp://www.wikio.itDiggGurura

 

Palermo-Villa Filippina. "Ricordando Paolo" in memoria dell'attentato che, il 19 luglio del 1992, coinvolse il Giudice Paolo Borsellino e la sua scorta composta da: Agostino Catalano (Capo Squadra), Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. A 19 anni dall'attententato d'impronta terroristica-mafiosa, sono state ripercose le spinose vie e le rimembranze che la strage di Via D'Amelio, a distanza di due mesi, dalla strage di Capaci, in cui persero la vita il Giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta: Rocco Di Cillo, Vito Montinaro, Antonio Schifani, afflissero l'animo dei Panormiti e degli italiani tutti.

Ogni anno, le commemorazioni concernenti la grande operosità, magnanimità, professionalità, nonchè umanità del Giudice Paolo Borsellino, mobilitano l'intera città. Anche quest'anno, infatti, i cortei e le manifestazioni, in sua memoria, hanno battuto i piedi sul suolo di quella che sarebbe divenuta la: "Bellissima città di Palermo", come era solito apostrofarla Borsellino.

"Ricordando Paolo", presentato dai giornalisti Tiziana Martorana e Salvo Toscano, commemora questo 19° anniversario con le letture tratte dal libro: "La Scelta-Storie da non dimenticare" (Edizioni Novantacento), dedicato alle vittime della Mafia, di Stefania Blandeburgo. Rinaldo Clementi ha dato vita al racconto: Il raccoglitore di Giuseppe Lo Bianco mentre Davide Enia ha raccontato il suo: Luglio1992.
Ultimi, ma non per questo meno importanti: l'attrice, Maria Lufrano nella lettura: La ragazza polizziotto di Francesco Massaro.
A seguire, il Magistrato Antonio Ingroia che, con il racconto: La ragazza triste e il giudice, ha riportato in vita, Rita Atria, la ragazza che, nonostante i trascorsi familiari, decise di collaborare con la giustizia, rinnegando quel po' che le era rimasto, dopo l'uccisione del padre e del fratello. Speranza e conforto tali da indurla al suicidio, appena apprese la notizia della morte del Giudice Borsellino.

Successivamente la proiezione del Film, dal titolo: La Siciliana ribelle (2009) regia di Marco Amenta. Una fedele riproduzione, dell'intricata ed altresì "ingabbiata" vita che condusse Rita Atria, molto legata al Padre, ucciso davanti ai suoi occhi il giorno della Prima Comunione ed al fratello, che le faceva forza, nei periodi in cui attendevano il "potere" per riuscire a vendicare l'omocidio del padre.

Notevole l'afflusso di tanti palermitani che, ancora una volta, sottolinea il rispetto e la devozione per l'operato del giudice Borsellino, con l'auspicio che il cammino verso la "Bellissima città di Palermo", sia sempre più breve.

Fonte foto:frasiaforismi.com

http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSLFba3UT34YdZNE61PeOo4HUk4_2Jz7vM4pT9v4vChbvyHp1eTEQ

Valeria Salanitro