Catania, 14 LUGLIO 2011 - Cassa integrazione sì, ma solo per chi rientra nella legge 223/91 e non a rotazione. E' la risposta data ieri da Conforama alla richiesta di impiego degli ammortizzatori sociali avanzata da Cgi, Cisl e Uil, nel corso del secondo incontro romano per la vertenza nazionale che riguarda anche l'insediamento di Riposto.
«L'azienda - dice Antonino Fiorenza, segretario generale Fisascat Cisl di Catania - vuole applicare la cassa integrazione agli esuberi che ha individuato e non, come da noi richiesto, a rotazione su tutti i lavoratori per una questione di solidarietà aziendale. Noi non siamo d'accordo con tale posizione perchè non vogliamo una guerrra tra poveri. Ciò che appare - sottolinea ancora - è che l'azienda vuole arrivare a licenziare gli esuberi per poi riassumerli con contratti a provvigione, sulla base delle vendite personali fatte. Questo significa produrre precarietà su precarietà».
Il 18 luglio si terrà il terzo incontro.
Fonte foto:webmarte.tv
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Comunicato Stampa
Unione Sindacale Territoriale
CATANIA
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Conforama, posizioni contrapposte sulla cassa integrazione













