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Disoccupazione agricola, liquidazione negata a 3500 titolari di partita iva

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In Italia, la questione riguarda 80mila lavoratori. Fissato un incontro per venerdì 15 luglio a Roma. Se la situazione non si sblocca, lunedì 18 luglio a Catania si terrà una manifestazione davanti alla Prefettura.

Catania, 13 luglio 2011 - A Catania, oltre 3500 lavoratori agricoli titolari a vario titolo di partita Iva si sono visti bloccare dall'Inps il pagamento dell'indennità di disoccupazione. In Italia, sono quasi 80mila.

«È una decisione grave e inconcepibile – dicono i segretari generali Di Paola (Fai Cisl Catania), Mannino e Valenti (Flai Cgil Catania e Caltagirone) e Marino (Uila Uil) – adottata dall'istituto in maniera indiscriminata che colpisce anche quei lavoratori che da anni non sono più titolari di Partita Iva o che non l'hanno utilizzata da anni e per tanto considerate inesistenti».

«Tra l'altro – aggiungono – è bene sottolineare che essere titolare di partita Iva, e magari farne un uso marginale, non è una motivazione che giustifichi il mancato pagamento delle prestazioni previdenziali e assistenziali. L'incompatibilità infatti scatta in capo ai lavoratori solo quando sussistono condizioni tali per essere dichiarati o imprenditori agricoli o coltivatori diretti e quindi avere grossi appezzamenti di terreni e/o avere l'obbligo nella tenuta dei registri Iva».

«Per tale motivo – continuano i quattro dirigenti sindacali – Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil si sono attivate immediatamente affinchè l'Inps non perpetrasse tale ingiustizia ai danni di migliaia di lavoratori e a seguito delle sollecitudini delle segreterie nazionali, l'Inps ha convocato un incontro, a Roma, per venerdì 15 alle 11».

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil ritengono che dall'incontro di venerdì debba arrivare un input per pagare le prestazioni a coloro i quali non risultano essere né imprenditori né coltivatori diretti e che vi siano le condizioni per godere dell'indennità di disoccupazione in maniera celere e senza ulteriori ritardi.

«In queste ore – sottolineano Di Paola, Mannino. Valenti e Marino – in tante comunità a forte vocazione agricola della nostra provincia, come Palagonia, Adrano, Biancavilla, Scordia, Paternò, la tensione tra i lavoratori è tanta, visto il grave danno economico che rischiano di subire ingiustamente migliaia di lavoratori, e quindi vi sono rischi anche per l'ordine pubblico. Pertanto, confidiamo che in queste ore le autorità competenti trovino adeguate e rapide soluzioni».

Nel caso in cui la direzione nazionale dell'Inps dovesse assumere un atteggiamento ostile nei confronti di detti lavoratori volto a penalizzare o a rimandare ogni decisione, Fai, Flai e Uila annunciano già da ora una forte mobilitazione di lavoratori da tenersi lunedì 18 presso la Prefettura di Catania.

Comunicato Stampa

CISL
Unione Sindacale Territoriale
CATANIA