Questo il trait d'union che determinerà l'improvviso arresto del veicolo.
La cronaca.
Non appena la giovane donna varca la soglia dall'abitacolo del mezzo, il conducente tenta di spiegarle che deve necessariamente ripiegare il passeggino, pena la mancata possibilità di godere del trasporto. La donna, palesemente imbarazzata ed inoltre estremamente incredula, rimane impassibile dinnanzi a cotanta autorevolezza.
Lo stupore della suddetta e la proverbiale capacità argomentativa, oltre che persuaviva del popolo palermitano, danno, a questo punto, inizio ad una chiara escalation verbale, tradotta ben presto in atteggiamenti xenofobi ed inevitabilmente partigiani.
Alla repressione verbale della donna, infatti, corrisponde una perentoria negazione addotta dal conducente che, forse più in preda ad una ferocia inaudita che ad un eccesso di zelo, ordina alla povera malcapitata di scendere dal veicolo, arrestando, quest'ultimo, in pieno centro urbano, creando malcontenti e vere e proprie imprecazioni da parte degli automobilisti intorno.
In un lasso di tempo così irrisorio, da non riuscire nemmeno a percepire i raggi solari che penentrando attraverso i vetri, ovviamente chiusi, avevano già provocato dei "colpi di calore" ai trasportati, è andata in scena una commedia dai chiari tratti drammatici.
All'atteggiamento rispettoso sì, (delle norme) promosso dal conducente, si contrappone quello "culturale" dei passeggeri. Questi, mostrando notevole solidarietà nei confronti delle donna, cominciano ad inveire contro l'autista, incitandolo a lasciar salire la donna, e rivolgendosi così nei suoi confronti: "ma come fa a lasciar i bimbi fuori dal mezzo? E se fossero i suoi figli? Dice così solo perchè non è di Palermo!"
Si aggiunge, a questo punto, confusione al marasma ed una donna dai riconducibili tratti fisiognomici africani insiste all'autista: «Lei è solo un razzista!».
E' abbastanza banale sottolineare che, in un centro urbano come quello della città di Palermo, compiere atti "illeciti" sia all'ordine del giorno, ed è altresì irrilevante porre l'accento sulla spiccata natura trasgressiva del modus operandi di coloro i quali delinquono a prescindere dal precetto previsto, o da qualsivoglia coercizione.
Certo, nulla da obbiettare, in fondo, il conducente stava attuando uno dei principi sanciti nel regolamento che determina la condotta dei passeggeri, nella fattispecie il trasporto di bambini a bordo del bus; sopratutto se quest'ultimo è oggettivamente stracolmo di passeggeri, fatto salvo, il caso in cui a salire con estrema nochalalance, sia una giovane donna, con in mano delle buste contenenti il "companatico" appena acquistato presso il folcloristico mercato del rione, con tanto di passeggino e bimbo a seguito.
Ma leggendo il regolamento, si scorge un eloquente riferimento alla "questione meridionale" che si presentava agli occhi dell'accaldato conducente.
A tenore del suddetto, infatti: "nelle vetture a pianale ribassato: è concesso il trasporto a pagamento (prezzo di un ulteriore biglietto ordinario) di passeggini o carrozzelle per bambini, senza l'obbligo di ripiegarli, purché vengano collocati entro la postazione riservata ai disabili in carrozzella, qualora la stessa non sia già occupata da disabile o da altro passeggino o carrozzella" (...) Ed inoltre al secondo punto sancisce che : " nelle Vetture a pianale rialzato: è concesso il trasporto gratuito di passeggini o carrozzelle per bambini, purchè ripiegati, non eccedenti le dimensioni cm. 105 x 20 x 15. Pertanto sulle sopra citate vetture non è consentito, per motivi di sicurezza, il trasporto di passeggini o carrozzelle per bambini in posizione divaricata" (Condizioni Generali di Viaggio).
A tal punto, la domanda pertinente è: il veicolo in questione, quali delle sopra citate caratteristiche possedeva?
Siamo in presenza di nuove pratiche culturali o abbiamo subito un processo d'involuzione che ci conduce al secolo scorso, se non addirittura precipitarci in maniera bulgara nel tardo medioevo?
Ad ogni modo, un salto evolutivo è avvenuto, a denigrare son pochi, ad accogliere e "tutelare" è la massa, per dirla con Karl Marx.
Fonte foto: sifmanci.myblog.it
http://sifmanci.myblog.it/media/02/01/1125002147.jpg
Fonte normativa:http://www.amat.pa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=56&Itemid=60#bambini
Valeria Salanitro
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Palermo:"Integralismo vs Etnocentrismo "; Conducente arresta l'autobus a causa di una carrozzina













