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Palermo: scippata turista nell'indifferenza dei passanti

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Sono le 18:00, a Palermo è un tranquillo pomeriggio di sole e due turiste tedesche, almeno così è parso dalla cadenza e dai tratti somatici, stanno passeggiando lungo Corso Tukory. La giornata è calda, la colonnina di mercurio ha sfiorato i trenta gradi ed i raggi del sole stanno pian piano scemando.

La luce estiva rende la "Splendida Panormo" più scintillante che mai, i turisti sono estasiati dalle mercanzie che essa offre ai visitatori: le piazze, i mercati e i monumenti caratterizzati dalle tracce arabo-normanne, residuo di un tempo che fu.

Corso Tukory è una zona di raccordo importante, collega la città alla stazione centrale, dunque ogni giorno è attraversata da centinaia di automobilisti ma non solo.
Le due turiste si trovano pressappoco all'altezza dell'ingresso del mercato "Ballarò", camminano distratte, ammirano tutta quella gente che si incontra e si scontra e sembra non curarsi di nulla. E' un attimo, un uomo si avvicina e con un gesto scattante e fulmineo strappa una collana d'oro ad una delle due donne. La scena sembra cristallizzarsi per qualche istante, tutto rimane immobile, anche la malcapitata.

Come una cinepresa che ferma in pausa e aspetta che qualcuno prema il tasto play, allo stesso modo la scena riparte, il ladro scappa con la collana svolazzante tra le mani, la donna dopo un attimo di esitazione, tra incredulità e sgomento, prende a correre dietro a quell'uomo e inizia ad urlare: "AIUTO". Cosa vorràno mai dire queste cinque lettere? In quel pomeriggio tutti le hanno sentite ma nessuno le ascoltate. Agghiacciante vedere come il grido di quella donna sia caduto nell'indifferenza di tutta la gente, uomini e donne sono rimasti a guardare lo spettacolo migliore che questa città sa mostrare.

Questa è l'indifferenza di una città, che rimane immobile mentre tutto scorre, che non cambia e che non inorridisce di fronte ad una scena così tanto triste. Palermo non è fiction, è realtà, la realtà di non poter godere liberamente delle bellezze che essa offre.
Chiediamo perdono, umilmente scusa, a tutti i turisti/e, ignare vittime di un'abitudine, quella degli scippi, che non siamo ancora riusciti a debellare.

La redazione di Oggimedia ne approfitta per lanciare un urlo contro quegli sciagurati ed ignobili responsabili spippatori:"Vergognatevi squallidi idioti!",NdR

Foto del redattore

Sabrina Ferrante