Correre. Ci sono vari modi di correre. C'è chi corre per vincere, chi solo per partecipare.
C'è chi corre in compagnia degli altri, chi da solo, per ritrovare se stesso. Alcuni lo fanno con scarpe pratiche e funzionali, altri a piedi nudi, con la forza dei propri muscoli. C'è, poi, chi corre da seduto e arriva molto lontano come Luigi Corradi.
Palermitano, classe 1960, aveva conseguito la laurea in Scienze Biologiche discutendo una tesi sulla distrofia muscolare, la malattia degenerativa che lo aveva portato a trascorrere le sue giornate seduto su una sedia a rotelle.
Chissà, forse proprio quelle rotelle gli hanno dato una spinta in più per cercare di fare qualcosa per sé ma soprattutto per gli altri.
Presidente della cooperativa sociale "Orizzonti Futuri", ha coordinato per oltre un decennio il "Progetto Aquilone", piano di assistenza balneare ai disabili della città di Palermo e non solo.
"Rendiamo contenti e soddisfatti tanti turisti francesi e tedeschi", diceva lo stesso Luigi quando con dedizione cercava di assolvere al meglio il suo impegno. Non senza i limiti fisici e le difficoltà economiche. Il comune del capoluogo siciliano per alcuni anni ha devoluto finanziamenti pubblici per la manutenzione dello stabilimento che collaborava al progetto, il lido "L'Ombelico del mondo" del litorale di Mondello.
Tra i vari servizi offerti, gli scivoli che consentivano alle persone disabili di raggiungere la spiaggia, grazie all'ausilio di una carrozzina acquatica e di operatori-bagnini.
Una struttura, dunque, pensata e attrezzata per cercare di rendere più piena e "normale", soprattutto agli occhi degli altri, la quotidianità di utenti disabili come Luigi Corradi.
Un uomo che ha corso per cinquantuno anni da seduto, su una sedia a rotelle, ma che ha tagliato - prima di molti altri - la linea del traguardo.
Fonte foto:cresycaradonna.files.wordpress.com
http://cresycaradonna.files.wordpress.com/2010/12/disabilita.gif
Cosima Ticali
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Palermo: E' morto Luigi Corradi, l'uomo che portava al mare i disabili













