E' proprio vero che la cultura unisce i popoli, come è altrettanto vero che la nostra Italia è attraversata da esperienze comuni che hanno trovato un tessuto relazionale tra esperienze locali, certamente diverse, ma che si caratterizzano dalla diffusione della piccola musica. E' capitato ad una cittadina lentinese, al secolo Nunziatella Millauro, di rappresentare l'illustre Città di Lentini in una raccolta di studi promossa dalle Accademie e Società Filarmoniche in Italia con sede a Trento. Un'Italia infinita, ricca d'inventiva e d'abilità, di tempo personale regalato agli altri, di voglia di vivere insieme, su piazze, strade, in teatri e persino in chiese. La collana in questione studia l'associazionismo musicale in Italia.
La commissione, presieduta dal prof. Antonio Carlini docente di Storia della musica all'Università di Trento, dopo aver esaminato decine di lavori riservati alle disparate realtà geografiche del nostro paese, giunge alla selezione di cinque lavori tra i più inediti e specialistici.
Il titolo del saggio di Nunziatella Millauro è: "Aspetti associazionistici della musica a Lentini" I Filarmonici fra teatro, chiesa e banda". Questo lavoro, frutto d'infinite ricerche presso l'Archivio Storico Comunale, apre uno scenario dimenticato della cultura musicale lentinese.
La ricerca attraversa tutto l'Ottocento dall'età pre-unitaria, che vede la fondazione della banda musicale, all'età post-unitaria, proseguendo attraverso la storia degli avvenimenti musicali intrecciati ai turbinosi avvenimenti della storia del Novecento. Così storia locale si intreccia con storia nazionale. Si sviluppa un lavoro accurato che riguarda i musicisti, gli organici strumentali, i generi musicali, gli strumenti musicali e la relazione con le ditte costruttrici europee.
Niente viene dimenticato: i luoghi della musica della città, quindi le persone con i loro gusti e i loro desideri collettivi. E ne viene fuori un quadro straordinario, una Lentini che difficilmente riconosciamo, colta anche negli ambienti popolari, una città che aveva dato priorità alla musica come momento di svago collettivo. Scorrendo il saggio apprendiamo il sogno d'istruire nel 1876, da parte del Consiglio comunale di Lentini, una Filarmonica. Illuminante lo studio sul Teatro Comunale, un teatro dell'opera , destinato alla musica d'insieme, alle rappresentazioni teatrali, alla scuola di musica e in occasioni sporadiche al ballo durante le serate del Carnevale Leontino.
Teatro costruito nel 1813 con una spesa di tremila ducati e sito in Via Pescheria. Affascina il racconto della sua struttura pensata per accogliere fino a 220 persone: oltre la platea, due ordini di palchi con un loggione. Dettagliata la ricostruzione degli arredi, i colori, le lampade i mobili, la qualità dei legni eccetera. Il Novecento interrompe la storia di questa struttura con un decreto del 1915 emanato dal prefetto di Siracusa. L'anno è certamente a tutti noto. Il teatro non sarà mai più ricostruito e lascerà il posto ad un deposito comunale della nettezza urbana prima e ad una pescheria poi.
Oggi, finalmente luogo restaurato e restituito degnamente alla cittadinanza, è destinato ad eventi collettivi di varia natura, soprattutto culturale. Pur tuttavia, attualmente i vertici politici cittadini faticano a destinare risorse per la valorizzazione del territorio. Il paese respira a fatica ma Lentini non è una piccola frazione dimenticata della Sicilia orientale, Lentini è terra prestigiosa di scrittori, artisti e filosofi! Questa la storia condita da un'amara consapevolezza: cattivi amministratori, poco attenti al bene comune, si sono succeduti causando gradualmente, e non meno volontariamente, l'impoverimento generale dell'inestimabile patrimonio culturale.
Lo studio vincitore è stato curato da Nunziatella Millauro, docente di Educazione Musicale nella scuola media comunale, da anni una silenziosa e attenta studiosa della vita musicale di Lentini. Le sue ricerche vengono regolarmente inserite nei progetti educativi delle scuole in cui opera, meritando segnalazioni e premi nazionali per l'uso didattico delle fonti archivistiche e la brillante conduzione di laboratori di didattica della storia.
Foto del redattore
Silvia Lucia Sampugnaro
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Lentini: premiata la ricerca sulla storia dell' associazione bandistica













