Sono i giovani del web 2.0, quelli accusati di trascorrere troppo tempo su facebook e poco sui libri. Quelli che non comprano i giornali e sognano di diventare concorrenti di reality.
Ma forse a guardarli meglio, non sono proprio tutti così. C'è una maggioranza, non proprio silenziosa che il web lo usa per riempire le piazze, che dai social network fa partire grandi rivoluzioni, che usa la rete per rivendicare un futuro migliore.
Tra questi i giovani di Catania che il 30 aprile scenderanno in piazza per il "NO MAFIA DAY", una manifestazione organizzata dalla Consulta provinciale degli studenti del capoluogo etneo per tutti quei giovani catanesi e non, che vorranno con la loro presenza dimostrare il loro impegno nel prendere le distanze dal fenomeno mafioso e nello schierarsi in futuro sempre dalla parte della giustizia.
Il corteo partirà alle ore 16,00 da Villa Bellini e terminerà in piazza Università. Qui è previsto un flash- mob: al suono di uno sparo, i partecipanti cadranno a terra simulando di essere stati uccisi e lasceranno volare i palloncini distribuiti durante la manifestazione, in segno di speranza.
La macchina organizzativa della Consulta è già in moto da diversi mesi. Lo spot- promozionale realizzato dagli stessi ragazzi è già on-line da fine febbraio e l'invito all'evento è già stato inviato su facebook da qualche settimana. E quando in bacheca un ragazzo suggerisce agli organizzatori di rinunciare perché "manifestare per la mafia è del tutto inutile" gli animi si accendono, mostrando quanto effettivamente questi ragazzi credono negli ideali che animano questa manifestazione.
"La mafia è un fenomeno culturale, che ha fatto dell'indifferenza popolare il suo fenomeno costitutivo", gli risponde uno degli organizzatori, Piero Maglione. Ed è proprio contro questa indifferenza che marceranno gli studenti, perchè le forze dell'ordine e giudici, poco potranno fare da soli, se il cittadino qualunque accetta passivamente di venire a patti col sistema.
"È il momento che la Sicilia torni in mano agli uomini onesti, ai lavoratori, alle famiglie, quelle vere. Impareremo a camminare a testa alta, ad alzare la voce, ma dobbiamo essere noi ad imporci, a dire di NO. Proprio noi giovani. La morte della mafia vive in noi".
Queste sono le parole conclusive del video promozionale girato dagli studenti. Ora è il momento di scendere in piazza con loro.
Fonte foto: http://www.facebook.com/home.php#!/photo.php?fbid=1928445698173&set=o.165640750114216&type=1&theater
Chiara Carbone
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Catania: tutto pronto per il No Mafia Day













