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Catania e "la carica" dei posti invalidi.

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A Catania aumenta il rilascio di posti invalidi di dubbia validità?

Il 19 gennaio di quest'anno la troupe del programma le Iene con Giulio Golia, si è recata presso la città di Urbino per realizzare un servizio sul rilascio dei permessi per invalidi. Il servizio metteva in risalto il dubbio rilascio da parte della commissione sanitaria prevista dalla legge, di alcuni tagliandi a cittadini che ad una prima impressione godevano di buona salute.

Girando per le strade della città di Catania il problema appare simile:

 

sembra sempre più numerosa, infatti, la presenza di posti invalidi, soprattutto nelle zone dov'è difficoltoso trovare parcheggio. Tra le zone maggiormente incriminate vi sono quelle riguardanti via Gabriele D' Annunzio, via Monserrato, via Renato Imbriani. In una stessa via possiamo trovare addirittura 10 posti riservati agli invalidi, ed alcuni di questi spuntano improvvisamente la mattina, lì dove il giorno prima non vi era nulla.

Alcuni abitanti di via Villa Flaminia a S.Giovanni Galermo, piccolo quartiere di Catania, avrebbero segnalato qualche tempo fa la dubbia presenza di un posto invalidi. In effetti, sembra che coloro che ne hanno fatta richiesta vivono in una abitazione con tanto di posto auto e scivola, per cui la posa del cartello, che segnala la sosta, ha suscitato l'ira del vicinato che ha reagito scrivendo una lettera agli enti preposti, in cui si è stato richiesto di revisionare lo stallo e, se non utilizzato, concedere l'agio a chi ne ha davvero bisogno.

L'art. 9 del Regolamento per il rilascio dei contrassegni, per la circolazione, la sosta, e la concessione di stalli dei veicolo dei portatori di handicap, infatti, disciplina gli stalli personalizzati la cui concessione è subordinata al mancato possesso di altro idoneo spazio per la sosta.

Ad oggi il cartello è ancora presente, ed il posto inutilizzato da chi ne aveva fatto richiesta.

La situazione che emerge sembrerebbe legata alla troppa facilità con la quale questi contrassegni alle volte vengono elargiti.

L'articolo 381 del D.P.R. 495/92 – Regolamento di esecuzione e di attuazione al Codice della Strada – D.Lgs 285 del 30 aprile 1992 – rende possibile alle persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta di ottenere – prima ovviamente di ogni accertamento medico – legale – il contrassegno di libera circolazione e sosta.

Stesso discorso vale per le persone affette da cecità.

È possibile che a Catania vi sia un così altro numero di persone diversamente abili?

Sicuramente uno dei maggiori "mali" di cui è affetta la cittadinanza catanese è la mancanza di aree riservate al parcheggio, che indurrebbero i cittadini che si credono più "furbi" ad intraprendere delle vie poco legali per ottenere delle agevolazioni, a discapito di chi deve quotidianamente vivere con un handicap, maggiormente aggravato dal malcostume e la maleducazione di chi occupa un posto realmente destinato ad un disabile.

Fonte foto: www.parcheggi.it

Manuela Scuderi