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Zen, “supermarket della droga”

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Retata_Zen
In manette 25 giovani spacciatori. Guadagni fino a 1.600 euro al giorno
Si muovevano con rapidità. C'era chi prendeva "l'ordinazione", chi riscuoteva il denaro, chi consegnava la "roba". Si capivano con un gioco di sguardi. Un codice visivo, accompagnato da gesti precisi, li teneva lontani dagli occhi delle forze dell'ordine ma non da quelli delle telecamere.
Sono state proprio le riprese di quest'ultime a inchiodare i venticinque giovani spacciatori arrestati, ieri mattina, dagli uomini del nucleo operativo San Lorenzo di Palermo. Un'indagine, durata quattro mesi, ha fatto scattare le ordinanze di custodia cautelare per spaccio di stupefacenti nei confronti di ragazzi poco più che ventenni. Tra le persone tratte in arresto, vi sono anche tre minorenni.

Gli spacciatori agivano indisturbati tra i padiglioni e le abitazioni di via Agesia di Siracusa, zona della periferia palermitana alle porte dello Zen. Tra gli acquirenti, di varia età, vi erano ingegneri, universitari, figli di avvocati e persino turisti. Le richieste erano continue e numerose con picchi nei fine settimana e nel periodo estivo. I controlli hanno permesso di individuare oltre 250 persone che facevano uso di sostanze stupefacenti, in particolare eroina, hashish, cocaina e marihuana, la più difficile da trovare nelle altre zone del capoluogo siciliano.

Le indagini farebbero presupporre un legame con la criminalità organizzata, ipotesi investigativa che non trova ancora alcun riscontro dal punto di vista giuridico. «In questa indagine non sappiamo se ci sono dei legami con la mafia anche se l'esperienza ci porta a pensare che è possibile ipotizzare un suo controllo - ha spiegato il capitano Cristiano Angelillo - . Si tratta, però, solo di ipotesi investigative che non hanno alcun rilievo giuridico, almeno non per il momento».

Grande è stata la soddisfazione degli uomini delle forze dell'ordine che hanno preso parte all'operazione. «Si è trattato di un risultato prestigioso, visto il contesto ambientale in cui abbiamo operato. La nostra azione fa parte di un importante obiettivo: quello di condurre lo Zen a essere un quartiere normale, con gli stessi diritti e gli stessi doveri degli altri quartieri palermitani - ha riferito il generale Teo Luzi che ha coordinato l'operazione - Già l'arma dei carabinieri ha investito sullo Zen mettendo una stazione operativa che svolge un' attività sia preventiva che repressiva».

Foto del redattore

Cosima Ticali