Il campanile della parrocchia San Paolo di Borgo Nuovo, quartiere periferico di Palermo, rischia di crollare da un giorno all'altro. Padre Antonio Garau, parroco della chiesa, ha ricevuto l'ordinanza di non farlo più risuonare, perché ogni vibrazione potrebbe essere fatale.
La struttura era stata realizzata negli anni Sessanta, utilizzando cemento impastato con sabbia marina. Una miscela che, col passare degli anni, ha logorato il ferro, motivo per cui le lastre di marmo che lo costituiscono rischiano di schiantarsi a terra.
Un grosso pericolo, in particolare per i piccoli alunni del plesso della scuola elementare, sita proprio alle spalle del campanile.
Una situazione che aggrava maggiormente il quadro delle condizioni dell'intera parrocchia.
La chiesa, infatti, è stata dichiarata inagibile già dal 2005 e necessiterebbe, al più presto, di una ristrutturazione. Nonostante ciò, i fedeli hanno continuato a frequentarla e continuano, ancora oggi, ad andare alla messa.
Dato che le norme urbanistiche ne vietano la demolizione, trattandosi di una struttura costruita su un terreno fluviale, l'unica soluzione plausibile sarebbe quella di operare un risanamento. Anche perché, se venisse eliminata solamente la parte più pericolante del campanile, il problema continuerebbe a permanere.
I lavori di ristrutturazione spettano alla Curia, ma si tratta di una spesa ingente (circa 2 milioni di euro) e i fondi mancano. Da qui l'appello di padre Antonio Garau ai benefattori della città e a Maurizio Zamparini, in particolare, al fine di salvare la chiesa. Tuttavia, ancora non ha ricevuto alcuna risposta.
Sarà l'ennesima opera del quartiere che verrà abbandonata a se stessa, contribuendo ad incrementare il degrado infrastrutturale e il disagio sociale tra i residenti? Sarà più possibile ascoltare nuovamente il suono delle campane?
Fonte foto http://www.sanpaoloapostolo.diocesipa.it/
Caterina Dazzo
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Palermo: rischio crollo chiesa San Paolo













