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“Modica città che legge”, per un giorno i cittadini condividono la lettura di un libro

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Una città che per un giorno si dedica alla lettura di un libro: succede a Modica, in occasione dell'iniziativa "Modica città che legge" promossa per il secondo anno dall'Istituto Tecnico Commerciale Archimede

all'interno del progetto europeo "Literacy: a key competence in VET". L'evento si è svolto nella giornata del 29 marzo presso la sede dell'istituto scolastico.

Diffondere il piacere della lettura e condividerlo con altri in ogni luogo della città, negli uffici, nelle case, nelle scuole ed anche nei luoghi più insoliti, gli ospedali, le carceri, le associazioni: questo lo scopo dell'iniziativa.

Diversi i cittadini coinvolti che hanno costituito, anche quest'anno, gruppi di lettura con amici, parenti, colleghi. Numerose inoltre le scuole partecipanti al progetto con attività sul tema della lettura: drammatizzazioni di racconti, letture di poesie con accompagnamenti musicali, riflessioni e ricerche a partire della lettura comune di un testo.

L'iniziativa si inserisce tra le attività di un progetto che l'ITC Archimede, l'unico istituto scolastico in Italia, condivide con altri partner europei, una scuola in Romania, una in Germania e la biblioteca tedesca coordinatrice del progetto, la Phantastische Bibliothek. L'intento è di diffondere il concetto di "literacy" e un nuovo tipo di insegnamento basato sull'acquisizione di competenze e non solo conoscenze. "Literacy" è un termine inglese che in italiano significa alfabetizzazione. Oltre a saper leggere e scrivere, in un'accezione moderna, il termine significa possedere delle competenze che permettono di saper trattare le informazioni, ricercarle, selezionarle ed utilizzarle in modo appropriato.

Una forma di arricchimento del progetto è "Modica città che legge" dove la lettura diventa un modo per comunicare e vivere in società. L'incontro avvenuto il pomeriggio del 29 marzo ha permesso ai cittadini di esporre le proprie esperienze di lettura vissute durante la giornata o durante l'anno. Tra le esperienze più significative è emersa quella della dottoressa Antonella Di Rosolini che ha condiviso il piacere della lettura con i propri pazienti. La dottoressa ha inoltre lavorato durante l'anno al progetto" Cura e cultura" dando vita ad una biblioteca di 1700 libri all'interno dell'ospedale. L'anno scorso invece ad essere coinvolti sono stati i detenuti dell'Istituto Penitenziario di Modica. Originale inoltre il gruppo di lettura creato a partire da questo evento da una parrucchiera nella propria sala.

Oggimedia ha intervistato la professoressa Maria Teresa Giannì, coordinatrice del progetto "Literacy", la quale ne ha spiegato il significato e gli sviluppi futuri:

Gli obiettivi e le competenze stabilite dal progetto europeo "Literacy", che si concluderà quest'anno, sono stati raggiunti?

« Abbiamo riflettuto insieme con i partner europei per creare delle unità didattiche finalizzate al raggiungimento delle competenze e non più dei contenuti come si è insegnato fino ad oggi. In questi due anni abbiamo lavorato bene perché ad una prima fase di incontro è seguita una fase di ricerca nelle classi in cui abbiamo creato le unità e le abbiamo sperimentate. Una competenza che vogliamo far acquisire ai nostri studenti è la "information competence", la capacità di ricercare le informazioni online, di selezionarle e riutilizzarle in altri contesti perché di fronte alle vaste informazioni presenti su internet i ragazzi devono saper scegliere quelle giuste».

Quali saranno gli sviluppi futuri?

«Alla fine dei due anni pubblicheremo un libricino sulle linee guida dell'insegnamento per competenze e riporteremo esempi di unità didattiche multidisciplinari. Quest'anno ad esempio abbiamo realizzato un'unità didattica, scelta anche dal gruppo internazionale, sull'adulterio della donna coinvolgendo diverse materie di insegnamento, l'inglese, il francese, l'italiano e il diritto. Il progetto inoltre è stato riconfermato per altri due anni perché ritenuto molto valido e dovranno essere stabiliti gli standard che gli studenti devono raggiungere per potersi inserire nel mondo del lavoro».

Cosa rappresenta "Modica città che legge" all'interno del progetto europeo?

«Modica città che legge va ad arricchire questo progetto perché alla base di ogni competenza c'è la capacità comunicativa e la competenza comunicativa si acquisisce con la lettura. I partner europei che l'anno scorso sono venuti a trovarci sono rimasti soddisfatti dell'iniziativa».

Foto del redattore

Paola Fidone