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Catania: villa bellini e centro storico abbandonati al degrado

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Siamo alle solite. Catania, una delle città che potrebbe essere tra le più ricche al mondo per cultura, tradizioni e bellezze naturali, vede andare alla deriva tanti dei suoi tesori più belli.

A cominciare dal centro storico di Catania, e precisamente da piazza teatro massimo, fulcro della movida catanese, della cultura e tappa turistica soprattutto nei mesi estivi, che è diventata la vittima per eccellenza di atti vandalici, fontane melmose e piene di rifiuti, traffico pregno di cicli, motocicli e auto inquinanti ecologicamente e acusticamente parlando, annullamento di ogni tipo di attività culturale e totale mancanza di sorveglianza da parte delle forze dell'ordine, soprattutto nelle ore serali.

Per non parlare poi delle famose ZTL, le Zone a Traffico Limitato, che tempo a dietro erano state predisposte per mantenere l'ordine nelle vie centrali della città, e che, a tutt'oggi, constano di telecamere sistematicamente spente. Se poi si vuole sprofondare in un tuffo al cuore senza riemersione basterà notare come, ogni giorno che passa, la Villa Bellini di Catania, il fiore all'occhiello che dovrebbe rappresentare il polmone verde della città, a pochi mesi dalla riapertura giace in condizioni vergognose.

Per coloro che volessero farvi una passeggiata all'interno, infatti, sarà possibile ammirare il vuoto lasciato dagli spazi che un tempo erano adibiti ad ospitare le voliere. I muri di recinzione totalmente assenti sui muretti che sporgono in via Tomaselli. Per non parlare poi dei sedili scomparsi, delle statue degli uomini illustri decapitate, del viale dell'amore imbrattato e del piazzale delle carrozze che ad ogni pioggia diventa un acquitrino di fango.

La cura della vegetazione è totalmente assente, i tubi atti all'irrigazione sono spesso inattivi oltre che antiestetici. Il Comitato SOS Bellini lancia il suo grido d'allarme, ma l'aria di cambiamento è ancora ben lontana dal respirarsi. Ultima delle chicche, che oggi abbiamo l'onere d'offrirvi, la fontana dell'Amenano, conosciuta daogni buon catanese doc come "l'acqua o' linzolu", che, nonostante le continue lamentele da parte di abitanti e commercianti, giace inattiva da qualche giorno, emanando odori a dir poco sgradevoli, divenendo motivo di vergogna nei confronti dei turisti che vengono a visitare l'antico sito.

C'è da dire che da qualche giorno il comune sembra essersi mosso in tal senso, cercando di metter "toppe a qualche buco", ma la città sembra diventare un colabrodo (non solo in riferimento alle strade che talvolta sembrano esser state asfaltate con la sabbia), e i cittadini proprio non ne possono più. Catania, ancora una volta, chiama aiuto ...

Foto del redattore

Roberta Tomaselli