Per il 31% dei ragazzi siciliani la mafia non esite o viene considerata come un bene.
"Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo". Così parlava più di 20 anni fa Paolo Borsellino. A distanza di tempo però ci si ritrova a fare i conti con la realtà.
Una parte di ragazzi ha accolto il suo appello e si sono uniti in molte associazioni per combattere la mafia insieme, ma esiste un'altra parte che afferma di non aver mai sentito parlare di mafia.Nei giorni scorsi sono stati resi noti dell'Associazione Mafiacontro i dati del sondaggio "sedici risposte per il tuo futuro". Una serie di domande rivolte ai giovani per capire cosa pensano della mafia, della scuola e delle istituzioni.I dati emersi non fanno di certo ben sperare. Il 37 % degli studenti siciliani, su un campione di 1.062 ragazzi, non ha mai sentito parlare del pizzo, il 18% considera Falcone e Borsellino illusi e fessi, il 10% ritiene che Riina e Provenzano siano uomini d'onore. Ma il dato più preoccupante è che per il 31% di loro la mafia non esiste o è considerata un bene.
Dati relativi a ragazzi tra i 15 e i 18 anni, nati dopo le stragi del '92, ma questa non può essere una giustificazione accettabile. Se ai giovani spetta il compito di costruire il nostro futuro, come possono farlo se non conosco il nostro recente passato?
"La lotta alla mafia - diceva Borsellino - deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale".
Per far si che queste non restino solo parole, ma veri e propri insegnamenti, è necessario l'impegno da parte di tutti, dalle famiglie, dalle istituzioni e soprattutto dalle scuole che hanno il compito di formare gli uomini e le donne del domani.
Fonte foto: pinofinocchiaro.blogspot.com
Annalaura Barreca
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La Mafia? Non esiste!













