Il 23 marzo davanti alla Libreria Mondadori, in via Ruggero Settimo, durante il pomeriggio, un gruppo di circa 200 ragazzi appartenenti ai Centri sociali si sono scontrati con gli agenti anti sommossa della polizia.
La manifestazione era cominciata pacificamente, i ragazzi si trovavano davanti alla Mondadori per ostentare il loro disappunto circa la presentazione del libro di Domenico Di Tullio “Nessun dolore” che tratta la storia di CasaPound.
In seguito, la tensione provocata dalla situazione è degenerata in lanci di pietre, bottiglie, fumogeni e una bomba carta contro la polizia e i carabinieri che a loro volta hanno risposto con il lancio di lacrimogeni, sospingendo i giovani manifestanti verso piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo; dove l’agitazione è stata sedata ma è degenerata in alcuni atti vandalici nella piazza, dove i cassonetti sono stati rovesciati. Verso le 18:00 la situazione si è ristabilita e la presentazione è avvenuta, come da programma, al quarto piano della libreria Mondadori.
Alcuni fatti avevano preannunciato l’evento già a partire da venerdì scorso, quando erano comparse delle scritte come Combatti il fascismo, boicotta Mondadori sulle vetrine della libreria in via Ruggero Settimo e sui muri della città.
Una denuncia è stata presentata alla Procura di Palermo dal coordinatore provinciale dello Slai Cobas, Rosario Sciortino, verso gli organizzatori e i sostenitori della presentazione del libro. Sciortino ha dichiarato che «il libro in questione esprime posizioni e idee di tipo fascista». I collettivi antifascisti avevano indetto un presidio in via Ruggero Settimo per bloccare l’ingresso alla Mondadori, con il dichiarato intento di far saltare la presentazione, come già accadde lo scorso 23 febbraio.
Fonte foto: blogsicilia.it
Noemi De Lisi
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Palermo: manifestazione davanti alla Mondadori degenera, scontri con la polizia













