Messina - Quindici anni, l'età dei primi amori, delle uscite tra coetanei, della spensieratezza, dei progetti a occhi aperti. Sono tante le domande che passano per la testa di una ragazza, non più bambina ma non ancora donna. Cosa passa per la testa di un'adolescente, indotta dalla madre, ad avere rapporti sessuali a pagamento?
Il fatto è avvenuto a Santo Stefano di Camastra, nella provincia di Messina, dove una casalinga di 45 anni costringeva la figlia a prostituirsi. Prestazioni sessuali in cambio di denaro, per somme che variavano dai 20 ai 170 euro, con un pensionato di 73 anni con il quale la donna aveva instaurato una relazione.
La vicenda è stata scoperta dai carabinieri del comando di Santo Stefano di Camastra.
Le indagini, condotte dal procuratore capo di Mistretta, Luigi Patronaggio, hanno permesso di accertare che gli abusi erano cominciati da quando la figlia aveva otto anni.
La madre e l'uomo sono stati arrestati con l'accusa di violenza sessuale aggravata e continuata in concorso, nei confronti della ragazza.
La quindicenne è stata affidata provvisoriamente ad alcuni parenti, in attesa che il Tribunale dei minori e i servizi sociali si pronuncino sulla questione.
Fonte foto:cultumedia.it
Amnesty International
Cosima Ticali
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Adolescente costretta a prostituirsi dalla madre













