L'operazione è stata condotta dalla guardia di finanza di Catania. A far scattare l'ordinanza di custodia cautelare per cinque persone, l'indagine che ha portato alla scoperta di una truffa di finti braccianti agricoli ai danni dell'INPS. Frode che andava avanti da almeno due anni.
Tramite la presenza di un complice impiegato all'INPS, ma anche di impiegati di patronati, consulenti del lavoro e falsi braccianti agricoli, infatti, l'istituto di previdenza sociale era costretto a versare un'illecita indennità di disoccupazione a favore di mille falsi braccianti agricoli. Essi risultavano facenti parte di fittizie ditte agricole, o addirittura, qualche volta, risultavano a carico di vere e proprie aziende agricole, con a capo però proprietari del tutto estranei ed inconsapevoli di questi giri illeciti.
Le indagini hanno riguardato anche i comuni di Bronte Maniace, Randazzo e Maletto . Le quote di previdenza ricevute, venivano confluite nelle casse dell'organizzazione al 50 %, di modo che ogni bracciante agricolo disponesse di una somma di denaro che oscillava dai 5000 ai 10000 euro l'anno. In totale, la truffa ai danni dell'INPS ammonterebbe ad un milione e mezzo di euro. Sgominare questa banda non è stato lavoro semplice.
I procuratori di Catania, Sturiale e Setola ed il gip D'Arrigo, si sono avvalsi di intercettazioni telefoniche ed ambientali, arrivando così finanche al sequestro preventivo di conti correnti e titoli bancari. A collaborare alle indagini, oltre alle fiamme gialle, anche l'ispettorato dell'INPS, che ha provveduto a smascherare il dipendente fraudolento che però, non è stato arrestato. Per altri tre dei cinque complici arrestati, è stato sono stati invece disposti gli arresti domiciliari.
Fonte foto: http://www.geometrict.it/oldsite/News%202010.htm
Roberta Tomaselli
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Catania: Frode per oltre un milione di euro ai danni dell'INPS













