Dal 1 maggio molti raccordi autostradali in Sicilia potrebbero diventare a pagamento. La decisione è del Presidente del Consiglio, il Decreto è già stato approvato al Senato, si attende il voto alla Camera che avverrà il 30 aprile 2011 e, se l'esito sarà positivo, l'
Anas potrà introdurre il pagamento di un pedaggio sui raccordi autostradali di propria pertinenza.
Il provvedimento riguarderebbe i seguenti tratti:
A19 Palermo-Catania,
A29 Palermo-Marzara del Vallo, A29 direzione Alcamo-Trapani, A29 diramazione per Birgi, A29 diramazione per Punta Raisi e A29 diramazione per via Belgio. Il pedaggio coinvolge percorsi molto frequentati e questa notizia non poteva non causare polemiche, soprattutto tra chi quei tratti li percorre giornalmente. Maurizio Pellegrino, consigliere comunale del Pd a Palermo, è intervenuto nella questione: «
Questo vuol dire che tratte metropolitane frequentate ogni giorno da decine di migliaia di pendolari saranno a pagamento stravolgendo la vita di quanti hanno acquistato una casa nell'hinterland e si spostano per lavoro». Fabrizio Ferrandelli, capogruppo di Idv al Comune di Palermo, ha presentato una mozione per chiedere al Primo cittadino e alla giunta di «
attivarsi in sede nazionale per bloccare il suddetto pagamento dei pedaggi».
Di fatto la reale contrarietà al provvedimento scaturisce semplicemente perché viene chiesto di pagare un pedaggio autostradale quando i tratti scelti non avrebbero proprio le caratteristiche di un'autostrada. E' lo stesso Presidente di Confindustria, Alessandro Albanese, ad evidenziarne la mancanza: «Le autostrade siciliane sono in condizioni pietose: non hanno una rete stradale alternativa anche per brevi percorrenze di traffico locale, ci sono interi viadotti a corsia unica, gallerie non illuminate, da Palermo a Trapani non c'è un solo servizio. Ci sono carreggiate strettissime al limite della regolarità e non esiste una rete efficiente di trasporti pubblici per passeggeri. La Sicilia, penalizzata già pesantemente dalla necessità di traghettare uno stretto che la separa dal resto dell'Italia, viene ancora più profondamente colpita dalla decisione del governo di far pagare i pedaggi».
Entrare ed uscire da Palermo dal prossimo maggio dunque potrebbe costare 1.50, i pagamenti saranno effettuati attraverso dei rilevatori automatici che verranno posti all'entrata e all'uscita del capoluogo siciliano.
Fonte foto: motoeauto.eu
Sabrina Ferrante