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Palermo: nuove regole per i fuori corso? Gli studenti non ci stanno

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La salita diventa sempre più ripida per gli studenti dell'Ateneo palermitano in seguito alle nuove regole stabilite dal Senato Accademico che riguardano la durata del percorso universitario. Un out out, rispettare le scadenze per non vedersi azzerato il proprio piano di studi.

Gli iscritti al vecchio ordinamento dovranno laurearsi entro il 2014 mentre per gli studenti iscritti al nuovo ordinamento il limite fissato è il quarto anno fuori corso per le lauree triennali e il sesto per le lauree quinquennali. Scaduti tali limiti lo studente verrò dichiarato decaduto. I fuori corso, secondo il Ministero che si occupa dell'aspetto finanziario, comportano una spesa maggiore rispetto all'entrata relativa al pagamento annuale delle tasse. Pare che su 62 mila iscritti all'Ateneo, solo la metà sarebbe in regola con il piano di studi.

Si tratta di novità importanti che riguardano i fuori corso.

Gli studenti non accettano queste decisioni e promettono battaglia. Emanare tali regole ad immatricolazione avvenuta è stata considerata un'ingiustizia, ogni studente doveva essere avvertito prima della presenza di tali limiti temporali. Durante un'assemblea pomeridiana odierna che si terrà nella Facoltà di Lettere e Filosofia si discuterà di questo e di molto altro. Gli studenti motivano il ritardo anche per via del fatto che molti di loro, giovani precari, sono costretti a lavorare per mantenersi.

L'Ateneo, invece, sostiene con forza questa decisione e si sta impegnando, attraverso delle ricognizioni, ad individuare quali insegnamenti rallentano il percorso di studi in modo da attuare dei corsi di recupero e aiutare gli studenti. Tutte le Facoltà di Palermo sono state toccate da tali decisioni. Il primis la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dove su 730 immatricolati solo 14 risultano in regola. Riportano simili risultati Giurisprudenza ed Economia. La Facoltà di Lettere e Filosofia, su 1591 iscritti al primo anno, ne dichiara soltanto 220 in regola con il piano di studi. La situazione meno critica riguarda invece gli studenti di Medicina e Chirurgia.

Fonte foto: milano.mentelocale.it

Sabrina Ferrante