Dopo quattro giorni dalla fine della festa di Sant'Agata, riaperte solo oggi alcune delle arterie principali, chiuse a causa della cera.
CATANIA- Sono passati quattro giorni dalla fine della processione Agatina, e la città risente ancora dei postumi dei festeggiamenti. Nonostante il divieto sono stati molti i devoti che hanno voluto rispettare il loro voto, portando il grosso cereo alla "santuzza". Le conseguenze di tutto ciò sono state una città chiusa al traffico, ingordi, automobilisti spazientiti, e alcuni pedoni che sono scivolati, fortunatamente senza alcuna conseguenza grave.
Il 10 febbraio dell'anno scorso, il giovane Francesco Andrea Capuano, si scontrò violentemente con un'auto in via Etnea, all'altezza dell'Orto Botanico, dopo aver perso il controllo del suo scooter a causa della cera. Capuano morì il 25 febbraio, dopo giorni di agonia nel Reparto Rianimazione dell'ospedale Garibaldi di Catania. Quest'anno il Comune ha voluto essere più previdente, e così diverse arterie di via Etnea e via Caronda sono state chiuse, e riaperte parzialmente soltanto oggi. I primi ad avere l'autorizzazione a transitare sono stati i mezzi Amt, che hanno potuto percorrere il tragitto principale a non più di 30 km, a discapito degli automobilisti che sono rimasti intassati nel traffico per lungo tempo, anche solo per percorrere brevi tragitti.
Le ditte di pulizia sono state molto meticolose: è stata rimossa tutta la segatura, anche agli angoli dei marciapiedi, la cera è stata sciolta con fiamme ossidriche, e infine è stato gettato un forte getto d'acqua per rimuovere gli ultimi residui. Sono stati 160 gli operai impiegati a rendere le strade di nuovo percorribili, il cui impiego, con annesso l'utilizzo di mezzi speciali per la pulizia, si vocifera sia costato al Comune 100 mila euro.
Pulite le strade, resta solo da risolvere la questione del certificato di transitabilità, poiché né la direzione di Viabilità né quell'Ecologica vuole assumersi la responsabilità, a causa degli incidenti degli scorsi anni. L'amministrazione ha richiesto l'intervento dell'Università dipartimento dei Trasporti per trovare una soluzione al problema.
Manuela Scuderi
Fonte foto: www.comune.catania.it
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Sant'Agata: aperte alcune delle arterie chiuse a causa della cera













