La villetta confiscata era di proprietà di Luigi Mutari, arrestato circa due anni fa e ad oggi agli arresti domiciliari. Dopo che la prima ditta aveva rifiutato l'appalto di demolizione era intervenuto il Prefetto di Palermo richiedendo l'intervento dei militari per l'abbattimento dello stabile. Antonio Palazzolo, sindaco di Balestrate ha però preferito procedere allo scorrimento della graduatoria assegnando i lavori alla seconda ditta in classifica. Per i cittadini è stato un evento rilevante, un successo, e Antonio Palazzolo ha così commentato: «La cosa importante è che al posto di questo manufatto sarà realizzato un piazzale con arredo urbano e sarà intitolato ad una vittima della mafia».
Gabriella Vitale dell'Associazione Fronte Antimafia soddisfatta del risultato raggiunto ha detto: «Abbiamo brindato perché è una giornata di festa, non si è sconfitta la mafia ma è un primo passo che ha fatto Balestrate». La mafia ha ricevuto l'ennesima sconfitta. La prima ditta aveva espresso la volontà di rinunciare all'incarico improvvisamente per i troppi lavori da ultimare; ritirandosi da un appalto preso, la ditta sarà costretta a pagare una multa di 9 mila euro.
Quella villetta del boss divenuta un simbolo da abbattere per tutti coloro che lottano e che fanno antimafia finalmente è crollata sulle sue macerie. Alla demolizione ha partecipato il giornalista Pino Maniaci, direttore di Telejato che da anni combatte la mafia in ogni direzione.
Fonto foto: guidasicilia.it
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Balestrate:demolito edificio del boss Luigi Mutari













