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Palermo: per guidare bastava pagare

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Ecco come acquistare la patente di guida a Palermo: per superare i quiz, accelerare le pratiche e immatricolare i mezzi che non potevano più circolare bastava pagare. Alla Motorizzazione di Palermo tutto aveva un prezzo, mazzette a partire da 100 fino a 1000 euro che finivano nelle tasche di alcuni funzionari corrotti.

 

Nell'inchiesta della procura sono finiti in cinquantuno fra dipendenti della motorizzazioni e dipendenti delle autoscuole. Un sistema di corruzione che andava avanti da anni. Per numero e per l'entità degli incassi questa risulta essere l'indagine più importante.

L'inchiesta risale infatti al 2008, gli investigatori attraverso le intercettazioni telefoniche e audio-video sono riusciti a smascherare questa catena di montaggio che assemblava in blocco funzionari, impiegati, esaminatori e finti patentati. I filmati, registrati dalle videocamere nascoste dalle forze dell'ordine, mostrano che lo scambio di denaro avveniva sempre in luoghi diversi con modalità varie, il denaro veniva consegnato ben riposto in enormi carpette, in un cassetto della scrivania, attraverso una stretta di mano e talvolta anche ben celato nei pacchi di sigarette.

Per mesi le telecamere degli investigatori hanno filmato ogni cosa, evidenziando come era facile acquistare la patente di guida. Alla motorizzazione di Palermo gli esami per il conseguimento o per la revisione del documento di guida spesso erano solo di facciata, i funzionari della scuola guida, infatti, agevolavano esami e pratiche attraverso un giro di carte, gli esami quasi sempre venivano svolti sotto dettatura degli esaminatori complici delle autoscuole, dunque niente incroci da studiare né segnali da sapere.
Adesso in dieci sono finiti in carcere mentre 41 truffatori sono agli arresti domiciliari. L'accusa è di associazione per delinquere. Ad alcuni titolari di agenzie di disbrigo pratiche e di autoscuole sarà inoltre notificata nei prossimi giorni la misura cautelare di revoca dell'autorizzazione all'esercizio, almeno per un anno non potranno esercitare la loro falsa attività.

Si è padroni della vita solo se ne conoscono le regole, sapere quale differenza passa tra un divieto di sosta e un segnale di precedenza è necessario per seguire una retta via ed evitare, soprattutto a Palermo, di essere subissati da insulti o peggio per uno Stop mancato.

Fonte foto: finanzalive.com

Sabrina Ferrante