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Continua l'occupazione al "Cannizzaro" di Palermo: presidiano in due anche la notte di Natale

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cannizzaro

Si chiamano Teo e Francesco, rispettivamente di 18 e 17 anni, i due studenti del liceo scientifico Cannizzaro di Palermo. Hanno trascorso la notte di Natale fra le mura della loro scuola, in seguito alla decisione di mantenere il presidio di protesta contro la ben nota riforma scolastica.
In vista del periodo delle festività natalizie, quasi tutte le scuole palermitane hanno deciso di interrompere la protesta. Dopo l'approvazione del ddl Gelmini, infatti, dei circa 40 istituti occupati a partire da metà novembre, soltanto tre hanno deciso di continuare l'occupazione: il liceo classico Garibaldi, lo scientifico Benedetto Croce e il Cannizzaro.
«Resistiamo - dichiara Teo - per dimostrare che la nostra occupazione non è stata decisa per fare vacanza. Siamo qui per tenere accesa la fiammella della speranza. E' vero, il ddl Gelmini è stato approvato, ma questo non fa che aggravare il disagio degli studenti italiani; è un motivo in più per continuare la protesta».
I due ragazzi hanno trascorso tutte le notti a scuola, compresa quella di Natale. Dormendo sui banchi, nei sacchi a pelo, senza riscaldamento. Durante il giorno la scuola è frequentata da un gruppo esiguo di ragazzi, una cinquantina, che si raduna a sostegno della protesta, «ma la notte - aggiunge Teo - restiamo soli».
Ai pasti ci pensano i genitori, che quotidianamente si prodigano nel consegnarli ai ragazzi: «ieri sera sono venuti alcuni genitori a portarci da mangiare, mia madre ha cucinato lasagne e anelletti al forno, carne lessa con le patate. Poi sono andati via, ma più tardi qualcuno tornerà. Il pasto è assicurato», afferma Teo.
Nei prossimi giorni si radunerà l'assemblea dei ragazzi che costituiscono il servizio d'ordine per decidere le prossime iniziative. Tuttavia, gli ultimi avvenimenti fanno presagire che l'arresa non sarà un'ipotesi che prenderanno in considerazione.

 

Fonte foto: www.cannizzaro.palermo.it

Noemi De Lisi