I giovani ragusani sono in attesa del primo evento dedicato al mondo del lavoro nella loro provincia. Il 1° Recruitng Day si svolgerà a Modica presso l'Hotel Torre del Sud, il 19 e 20 dicembre prossimo. L'iniziativa, organizzata dalla società GMC Servizi srl in collaborazione con Confindustria di Ragusa, ha lo scopo di creare un momento di contatto tra i giovani in cerca di occupazione e le imprese locali disposte ad assumere nuovo personale.
Un'occasione unica per i neolaureati ragusani che potranno conoscere alcune aziende presenti nel territorio ed entrare direttamente in contatto con i responsabili HR. Durante la due giorni i partecipanti potranno, infatti, lasciare il curriculum e sostenere dei colloqui presso le aziende di loro interesse, presenti all'evento con delle postazioni dedicate.
Momenti formativi utili a chi cerca lavoro affiancheranno il recruiting. Esperti di comunicazione e risorse umane terranno workshop di orientamento al lavoro: dai consigli su come convincere un selezionatore, ai modi per comunicare se stessi, a una tavola rotonda sul rapporto università – lavoro, alla reputazione sui social network di chi è alla ricerca di un'occupazione.
Uno dei responsabili della società GMC Serivizi srl, Marco Giannone, spiega ad Oggimedia come nasce il progetto del Recruiting Day e quali sono le potenzialità occupazionali del territorio ibleo.
Perché si è sentita l'esigenza di creare un Recruiting Day a Ragusa?
«L'economia della nostra provincia è basata principalmente sulla piccola e media impresa che opera in settori a volte diametralmente opposti: dalla produzione alla commercializzazione, dall'agricoltura alla trasformazione. Si tratta essenzialmente di aziende con poche decine di dipendenti dove l'imprenditore è non solo lavoratore, ma anche fulcro dell'azienda. In questo contesto è molto importante che l'imprenditore si circondi di persone valide, specializzate, qualificate ma soprattutto capaci. Il Recruiting Day è un segnale positivo che parte dalle esigenze di imprese locali; è un segnale forte ed incisivo della vicinanza del mondo imprenditoriale ai giovani; è al contempo un'occasione per tutti i talenti che hanno necessità di essere valorizzati».
Crede che questo momento di contatto tra domanda e offerta di lavoro possa essere uno strumento valido per contribuire a risolvere il problema della disoccupazione nel nostro territorio?
«Credo sia principalmente uno strumento valido per creare realmente un contatto tra aziende e personale qualificato. Il recruiting nasce, infatti, dalle specifiche esigenze di imprese che riscontrano difficoltà a reperire risorse umane qualificate e specializzate. Non è una "fiera del lavoro", né un "bazar" all'interno del quale trovare questa o quella proposta. Lasciamo alle istituzioni il compito di intervenire con adeguata progettualità sulle politiche per il lavoro, da imprenditori però, possiamo lanciare un messaggio chiaro: da noi il lavoro c'è, ma lo si deve cercare con meticolosità e soprattutto si deve seguire il mercato».
Invitare le aziende, in tempo di forte crisi economica, ad incontrare i giovani in cerca di occupazione è un atto coraggioso. Crede molto nelle potenzialità del nostro territorio?
«Credo che in provincia ci siano molti talenti che, per l'oggettiva difficoltà di relazionarsi con le aziende, rimangono inespressi. Il giovane competente, capace, specializzato ed esperto non è un costo per l'azienda, ma un investimento. Il periodo di crisi economica costringe diverse imprese, anche ragusane, ad usare lo strumento della cassa integrazione e non pochi sono i licenziamenti. Tuttavia ci sono anche aziende in espansione, alla ricerca di professionalità specifiche dove, magari, un operaio non riesce a trovare lavoro, ma un ingegnere si».
Pensate di ricreare altre occasioni come questa nei prossimi anni?
«Certamente. Le aziende che crescono ed innovano hanno sempre necessità di profili specifici. Il Recruiting Day non vuole sostituirsi alle agenzie di lavoro, né tantomeno agli uffici di selezione interna. L'evento vuole rappresentare un "cambiamento di rotta", un momento simbolico in cui l'intera Provincia affianca nella ricerca del lavoro molti giovani che hanno studiato, che hanno fatto sacrifici, che hanno accettato di "lavorare gratis" pur di fare esperienza, che hanno creduto nella loro formazione, che hanno ambizione. Ci auguriamo che il prossimo anno l'evento sia ancora più ricco e l'offerta lavorativa ancora più organica».
Fonte foto:rgnews.it
Paola Fidone
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È alle porte il “1° Recruiting Day” della provincia di Ragusa.













