Dopo la "via crucis" giudiziaria durata quasi sei mesi, la petizione e le proteste da parte dei giovani palermitani e non solo, il circolo Arci si prepara a riaprire i battenti con il grande entusiasmo dei suoi gestori, che, nonostante tutto, non hanno mai perso la fiducia nella magistratura. «Ringraziamo i tanti che si sono mobilitati per noi, gli oltre mille che hanno firmato la petizione, i tremila del gruppo. E più in generale tutti coloro che non ci hanno fatto mancare la loro solidarietà. Nell'attesa di conoscere le motivazioni della sentenza per avere un quadro più chiaro, ci limitiamo a dire che la nostra fiducia nelle istituzioni di questo Paese esce rafforzata. Sin dall'inizio abbiamo giudicato sproporzionato il sequestro, ma abbiamo sempre mostrato profondo rispetto per la magistratura. I fatti ci hanno dato ragione».
Anche la prima firmataria della petizione, l'eurodeputata Rita Borsellino, ha espresso la sua soddisfazione per la notizia: «E' importante, in un momento come questo di grave emergenza sociale, che alla città venga restituito un luogo da sempre spazio di aggregazione giovanile, socializzazione e confronto culturale. Lo testimoniano le tante attestazioni di solidarietà, le manifestazioni e le firme, anche prestigiose, spese a sostegno della sua riapertura».
Annalaura Barreca e Caterina Dazzo
Fonte foto: le redattrici
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Via i sigilli, dissequestrato il Blow Up













