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Mafia: minacce rinnovate a Pino Maniaci. "La sentenza è stata emessa"

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Un'aggressione subita per strada, un "pestaggio" ad opera del figlio di un boss mafioso, due macchine bruciate e la voglia in tutti questi anni di continuare ad urlare la sua informazione senza bavaglio come strumento di lotta alla mafia: lui è Pino Maniaci, direttore della piccola emittente televisiva Telejato in onda da Partinico. Non si è mai fermato, mai impaurito e oggi più che mai deciso a continuare il suo onesto lavoro anche dopo l'ennesima minaccia. «Stai zitto e lascia il paese», così dice l'ultima lettera di minacce recapitata in redazione a Pino Maniaci. «Non puoi attaccare tutti, altrimenti ci pensiamo noi a te e alla tua famiglia. La sentenza è stata emessa». Minacce gravissime rivolte non solo al giornalista ma questa volta anche alla sua famiglia. La redazione di Telejato, nella quale lavora anche la figlia Letizia, ha dichiarato solidarietà e voglia di proseguire il lavoro iniziato: «Questa ennesima intimidazione non bloccherà il lavoro che quotidianamente, da più di dieci anni, questa nostra piccola emittente televisiva sta facendo. Continueremo a raccontare cosa è Cosa nostra, come agisce, quali sono gli intrecci e le alleanze, quali sono gli appoggi di cui gode. Noi, assieme a Pino Maniaci, non abbiamo nessuna intenzione di mollare o di andare via come ci chiedono gli estensori di questo nuovo messaggio».

Maniaci ha subito presentato una denuncia portando la lettera al commissariato: «Non ci lasceremo intimidire», ha commentato. Pare che le minacce facciano seguito ad un'inchiesta giornalistica, fatta dall'emittente televisiva, relativa ai beni confiscati alla mafia. In essa si evidenziava la condotta di un amministratore giudiziario che avrebbe gestito una cava, sottratta ad una famiglia mafiosa, appoggiandosi ad una società guarda caso costituita dai parenti dell'ex proprietario colpito dalla misura di prevenzione.

Da anni vogliono impedirgli di lavorare, non ci riusciranno, chi lo conosce lo sa bene, e poco importa se questo equivale a vivere costantemente con la paura e sotto scorta, questo è il prezzo da pagare per tutti quelli che, come lui, il bavaglio non l'hanno mai avuto e mai lo subiranno.

Sabrina Ferrante