Il piano formativo di interscambio culturale in ambito europeo è inserito all’interno di una programmazione didattica più ampia; quella che, coordinando anche l’attività educativa universitaria, è proposta sotto il titolo di progetto “Socrates”. Nel caso del Comenius, la normativa europea prevede dei finanziamenti per quelle scuole che, avendo deciso di aderire, hanno la possibilità di programmare la loro attività nel corso di un biennio. I singoli istituti scolastici organizzano sia per gli alunni e sia per una nutrita rappresentanza del corpo docente, dei viaggi con visite di interscambio culturale che coinvolgono i paesi membri Ue aderenti al piano formativo. «Quest’anno il tema del Progetto Comenius, che ha coinvolto la Scuola elementare “Madre Teresa di Calcutta” di Belpasso, prevedeva - ha precisato la dott.ssa Pagano - la sensibilizzazione sulla tematica ambientale e paesaggistica». Alunni e docenti sono stati condotti presso i luoghi più rappresentativi del patrimonio naturalistico italiano per visitarli, conoscerli ed apprezzarne gli elementi più fondamentali della fauna, la flora ed i fiumi. Il progetto in corso si chiuderà in Spagna nel giugno del 2011 e la conclusione vedrà riprodotta l’esperienza raccolta dagli alunni e dai docenti in un libro.
Insieme alle colleghe di una scuola elementare slovacca della cittadina di Stupaua, la direttrice Pagano ha voluto ribadire che l’obiettivo del progetto non è esclusivamente dedicato alla didattica e all’istruzione, che sono gli elementi fondamentali della formazione scolastica. “Il primo momento in cui le varie delegazioni si incontrano nei vari paesi, infatti, è probabilmente il più formativo” di tutto il progetto Comenius, dal momento che, “quello dell’accoglienza e della condivisione della cittadinanza europea”, è lo spirito che ha animato il legislatore europeo quando ha stabilito di finanziare l’attività scolastica delle scuole elementari con tali scambi interculturali.
L’identità europea e l’accoglienza tra i suoi popoli, in fin dei conti, animano tutto il progetto, a prescindere dalle singole e specifiche tematiche che ogni due anni possono essere modificate.
Il momento conclusivo della “puntata italiana” del Progetto Comenius, realizzatasi a Belpasso, è stata ospitata presso i locali del Municipio di Belpasso, alla presenza delle maggiori autorità cittadine. Hanno partecipato, in particolare, Alfio Papale, Sindaco di Belpasso, e Antonino Rapisarda, Presidente del Consiglio comunale, oltre ad alcuni consiglieri del consesso civico cittadino. Rapisarda ha sottolineato che: «oltre lo scambio culturale, ciò che più si rileva da questo tipo di attività scolastica è la possibilità di trasmettere il valore positivo della nostra terra». Il Sindaco, da parte sua, ha confermato come l’amministrazione belpassese abbia sposato già da cinque anni questo impegno messo in opera dal Corpo docente della Scuola elementare belpassese, sotto il coordinamento della dottoressa Caterina Pagano.
Alla fine della cerimonia di chiusura, e dopo i doverosi discorsi di rito, la rappresentanza dei docenti siciliani ha intonato “Vitti ‘na crozza”, il canto che meglio evoca l’identità isolana e che ha poi dato il là all’interscambio culinario organizzato dal Comune di Belpasso.
Antonino Recupero
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Le scuole europee “si scambiano” i beni paesaggistici













