Ajka(Ungheria): si rompe una diga contenente fanghi chimici contaminati da un prodotto dell’alluminio.
L’agenzia Ungherese MTI riporta le prime incredibili stime: in pochissime ore i morti sono saliti a 4, tra cui una bambina di un anno ritrovata dopo ore all'interno di una casa inondata dal fango rosso, e ben 120 i feriti, di cui 20 in gravissime condizioni, coinvolti in questo disastro. Le case travolte dal fango rosso sono circa 400 ma finora solo 40 persone sono state tratte in salvo dalla squadra speciale, inviata pochi minuti dopo il tragico scoppio. Devekser, 5 Ottobre: le contee interessate sono quelle di Veszprem, Gyor-Moson-Sopron e Vas, dove sono già arrivati i soccorritori e le autorità competenti pronte ad arginare la fuoriuscita dei liquami. A questi si sono affiancati quaranta soldati dell’esercito, accompagnati da due elicotteri e squadre mobili della polizia. Quest’ultima si sta occupando di indagare sui motivi e le cause del disastro ambientale.Attualmente lo stato di emergenza copre un’area di circa 40 kmq. In queste ore si sta cercando di neutralizzare con il gesso le radiazioni del fango chimico.
EMERGENZA: sono 7 attualmente le persone disperse e a preoccupare particolarmente le squadre di soccorso è la possibilità che anche il fiume Marcal sia rimasto contaminato. Il segretario di stato del ministero dell’ambiente, Zoltan llles, ha definito la fuoriuscita del fango rosso come una vera e propria catastrofe ecologica: per ogni tonnellata di alluminio prodotto, si creano circa 3 tonnellate di fanghiglia contente piombo e altre sostante altamente tossiche.
Giada Raissa Passanisi
Fonte foto:ansa.it
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Ungheria: morti e feriti tra la fanghiglia chimica













