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Ad un anno dall'alluvione Messina ricorda le sue vittime

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Sono passati esattamente dodici mesi da quando un alluvione devastò i centri della costa ionica causando 37 morti. I centri più colpiti furono, oltre a Scaletta Zanclea, diverse località del comune di Messina: Giampilieri Superiore, Giampilieri Marina, Molino, e tanti altri.

Ad un anno di distanza nulla è tornato ancora alla normalità, molto è stato fatto ma il dolore per le vittime della valanga di fango, che ha messo in ginocchio un'intera zona, rimane vivo più che mai. Proprio per questo il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, ha proclamato per l'1 ottobre, anniversario dell'alluvione, una giornata di lutto cittadino. Le vittime della tragedia saranno ricordate nel corso della celebrazione di una messa che si terrà al Duomo alle 11:00. Le quattro bandiere a palazzo Zanca, normalmente esposte sulla facciata della sede del Comune, saranno a mezz'asta così come quelle sugli edifici pubblici e nei plessi scolastici. Buzzanca ha inoltre invitato a sospendere le attività commerciali in concomitanza della commemorazione al Duomo.

Intanto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ed il dirigente del dipartimento regionale della Protezione civile, Pietro Lo Monaco, hanno fatto un primo bilancio delle opere realizzate sotto il coordinamento della struttura commissariale, rendendo noto che fino ad ora sono stati spesi 139 milioni per i danni causati dalla frana. «Questi soldi - ha spiegato Lombardo - provengono dal ministero dell'Ambiente, dal Fondo Protezione civile e dalla Regione con i fondi Fas 2007/2013. Noi andiamo avanti con i lavori, non ci fermiamo - ha proseguito Lombardo - ma stiamo anticipando tutto noi perché dallo Stato abbiamo ricevuto soltanto il 10 per cento delle risorse complessive. Questo è il segno di come vanno le cose. Non bastano i sopralluoghi, il clamore di tanti movimenti, servono le risorse. Pretendiamo che lo Stato faccia la propria parte».

Sabrina Ferrante

Fonte foto: il cittadinodimessina.it