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ACCORDO ALMAVIVA, SPERANZA PER ALTRI 400 GIOVANI

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Grazie al secondo livello territoriale della contrattazione voluto
ACCORDO ALMAVIVA, SPERANZA PER ALTRI 400 GIOVANI
Giulio: «Un'occasione per creare nuovi lavori e contrastare la delocalizzazione». Rotolo: «Purtroppo, la Sicilia è ancora ultima per lavoro e scolarità»

Catania, 31 agosto 2010 - L'accordo per stabilizzare gli 80 operatori precari del call center Almaviva di Misterbianco è un importante risultato raggiunto dalle organizzazioni sindacali dopo tanti mesi di trattative. Un accordo essenziale per molti giovani lavoratori che, grazie alla stabilizzazione, acquisiscono il loro diritto di cittadinanza per certi versi negato dal prolungato stato di precarietà lavorativa. Un accordo reso possibile dal secondo livello di contrattazione territoriale, inserito nella riforma della contrattazione formemente voluta e sostenuta dalla Cisl. L'elemento di grande rilievo è dato dall'altissima percentuale, l'85 per cento, di lavoratori che Almaviva, secondo l'accordo nazionale, stabilizzerà in tutto l'intero Paese. Tale accordo, grazie alla nuova riforma sulla contrattazione del gennaio scorso, privilegia gli ulteriori momenti di contrattazione di 2° livello che offriranno alla sede catanese l'opportunità di stabilizzare la totalità dei lavoratori presenti: si tratta di altri 400 giovani con contratto a somministrazione.


«Per adesso siamo soddisfatti – commenta Alfio Giulio, segretario generale della Cisl etnea – i numeri che si prospettano, infatti, sono importanti per il futuro e considerevoli. Nei prossimi incontri, confermeremo le nostre richieste affinché a tutela di tutti i giovani lavoratori vengano rispettati per il processo di stabilizzazione criteri di equità sociale».

 

«L'accordo con Almaviva – aggiunge – è il primo importante accordo territoriale di secondo livello e sottolinea una particolare attenzione rivolta al territorio catanese da parte dell'azienda. Grazie a esso, si mette in risalto soprattutto la professionalità e la qualità offerta dai nostri giovani. Ma non solo. Grazie alla pressione delle organizzazioni sindacali, è stato inserito all'interno dell'accordo l'allargamento del processo di inserimento anche dei lavoratori attualmente in Cigs in deroga provenienti dal call center Ratio Consulta, in attesa anche loro di maggiori certezze attraverso la stabilità lavorativa. Tale occasione è importante anche per migliorare, professionalizzare e creare nuovi lavori, più specializzati che contrastino la delocalizzazione delle commesse verso altri Paesi. Un'occupazione di tutto rispetto, che aumenta la stabilità di molti giovani e ci auguriamo inneschi un circolo virtuoso che faccia crescere e favorisca la costituzione di nuovi nuclei familiari». 

Per Rosaria Rotolo, segretario territoriale con delega alle Politiche giovanili, l'accordo è un importante risultato ma «rispetto al versante occupazionale purtroppo resta ancora una goccia nel deserto: i dati che mettono le regioni a confronto posizionano la Sicilia all'ultimo posto sia per quanto riguarda il lavoro sia per quanto riguarda l'istruzione scolastica e continuano ad alimentare le nostre preoccupazioni e confermano le pubbliche richieste della Cisl catanese e siciliana».

«Per la Cisl di Catania – conclude Giulio – è necessario, e non più rinviabile, trovare tutti insieme delle soluzioni stabili per rilanciare il territorio, soluzioni che abbiano come obiettivo principale il bene comune per la crescita della società, che passa soprattutto attraverso la formazione dei giovani e la loro piena occupazione. Soluzioni immediate e snelle che favoriscano benefici diffusi e non creino discriminazioni, e allo stesso tempo investimenti a medio e lungo termine soprattutto nel campo dell'istruzione che permettano al nostro territorio di avere generazioni future sempre più competenti e professionalizzate. Da qui passa il futuro di tutti noi. La Cisl è aperta al dialogo e pronta per le proposte».

Comunicato stampa pubblicato integralmente a cura di
CISL - Unione Sindacale Territoriale
CATANIA