La carcassa non affonda nonostante l'intervento dei sommozzatori
Non è ancora giunta a termine la lunga vicenda del cetaceo ritrovato mercoledì 18 agosto alla deriva della spiaggia di Vaccarizzo, nella zona del villaggio azzurro, in provincia di Catania. Il capodoglio, era arrivato fino a riva spinto dalle correnti, destando non poca preoccupazione tra i bagnanti che si sono visti arrivare un animale lungo 15 metri circa, nonostante questi fosse già morto e in avanzato stato di decomposizione.Dopo i primi comprensibili allarmi, adesso la tranquillità sembra essere ritornata, ma il capodoglio non trova ancora la sua collocazione.
Fondamentale, infatti, si è reso l'intervento dei sommozzatori dei vigili del fuoco giunti da Palermo, della capitaneria di porto e dei biologi del centro studi cetacei Kedos, i quali, ieri pomeriggio, hanno ritenuto opportuno trascinare il cetaceo a largo del mare con delle corde, portandolo a 6 km dalla costa. Il lavoro non è stato così semplice come si potrebbe pensare.
A tutt'oggi, infatti, la nostrana "Moby Dick" è ancora a galla e proprio non ne vuole sapere di andare giù, nonostante i 500 kg di peso nei quali era stato avvolto il giorno prima dai sommozzatori. Questo perché la pancia del capidoglio si è scoperto essere piena di gas.
Bisognerà, quindi, inciderle lo stomaco per permettere al gas di fuoriuscire e finalmente farla affondare lì dove sicuramente avrebbe desiderato riposare per l'eternità, nell'ambiente marino in cui è cresciuta, si è nutrita ed ha seminato il panico tra i pesciolini che la vedevano arrivare con le sue lunghe pinne. Chissà che dopo questo tentativo di sepoltura forzata ed inquietante, quando tutto questo "marasma" sarà terminato, "Moby Dick" non riesca a trovare finalmente un po' di pace, almeno nella morte...
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Capodoglio nella spiaggia di Vaccarizzo













