L’opera che da tempo questa città aspettava è finalmente nata. Da più di 10 anni si parla di asse attrezzato ma soltanto adesso è diventato realtà. Questa nuova struttura tanto travagliata delle infrastrutture siciliane è nata tra luci e ombre. Non sono mancate, infatti, le polemiche della popolazione per la nuova strada a scorrimento veloce che, in alcuni casi, scorre nel pieno centro della città.
Soddisfazione espressa da parte del sindaco di Catania per la conclusione di una lunga serie di lavori di adattamento che hanno visto impegnata la sua Amministrazione per un esborso complessivo di oltre 2 milioni di euro. Una somma che però non ha gravato sulle casse comunali, poichè l’affidamento dei lavori ai privati ha permesso un alleggerimento delle spese da parte del Comune.L'asse attrezzato, lungo complessivamente 6 km e mezzo, ha visto per il suo completamento ben 3 step di lavori.
Il primo, iniziato nel 1993 e concluso nel 1999, ha interessato il quartiere di Librino, il secondo finito nel 2002 ha prolungato i lavori compiuti in precedenza, il terzo finito nel 2008 ha completato la grande opera con i collegamenti con l'autostrada A19 e corso Indipendenza. Inoltre sono stati realizzati due svincoli intermedi nelle uscite a "Librino-Porta della Bellezza-viale Castagnola" e "San Giorgio, Villaggio Sant'Agata e Cmitero".
«E’ finalmente realizzata - ha commentato il sindaco Stancanelli - una delle grandi opere pubbliche che la città attendeva da oltre trenta anni, un asse di collegamento fondamentale che garantisce un accesso agevole per chi proviene o si deve dirigere all’Autostrada Catania-Palermo senza dover imboccare la tangenziale. Noi concretamente lavoriamo per il bene e nell’interesse della città e anche per questo - ha proseguito il primo cittadino - stiamo trovando le soluzioni più idonee per rendere compatibile l’Asse Attrezzato con le esigenze degli abitanti, in particolare quelli della zona di Corso Indipendenza, realizzando una serie di accorgimenti utili a venire incontro alle loro esigenze».
E' proprio quest’ultimo tratto, anticipato anche in precedenza, la vera nota dolente dell’opera. Come sottolineato dall’intervento del senatore del Pd Enzo Bianco alla vigilia dell’apertura dell’opera, l’asse passa in pieno centro tagliando letteralmente la strada ai bambini che si devono recare nel complesso scolastico “Mascagni”. E' sfuggito a chi ha compiuto i lavori che il non fornire un marciapiede e, soprattutto, far passare una strada ad alta velocità rende praticamente impossibile ai bambini recarsi a scuola. Per fortuna il sindaco ha incontrato i cittadini e, con i tecnici giunti sul posto, ha individuato una serie di soluzioni per rimediare ai problemi prima dell’inizio del nuovo anno scolastico evitando in questo modo delle tragedie annunciate.
Antonio Borzì
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Asse attrezzato, un'opera tra luci e ombre













