Guardone riprende con webcam donne ignare all'interno gli spogliatoi del solarium di piazza Europa a Catania.
Da che mondo in mondo i
guardoni sono sempre esistiti, soprattutto nella stagione estiva, incentivati dalle scollature e dalle gonne corte, ma che venga bandito un concorso per diventarlo, non si era ancora sentito. Il concorso dal nome "
Operazione sotto veste – siamo tutti degli agenti segreti e ora siamo in azione" è stato indetto negli Usa, ma il protagonista della vicenda è un
trentenne catanese.
Tutto ha inizio con la denuncia presentata da una giovane ragazza catanese, che navigando in rete si è per caso imbattuta e riconosciuta in alcune immagini, che la riprendevano furtivamente, collocate all'interno un sito erotico, mentre era intenta a svestirsi per indossare il costume da bagno. Dalla denuncia sono scattate le indagini che hanno portato all'assurda scoperta:
l'uomo aveva posizionato una webcam sotto il pavimento in legno di uno degli spogliatoi del solarium comunale di piazza Europa di Catania. Il trentenne con questo metodo aveva ripreso un centinaio di donne nel corso degli anni, le quali, ignare della presenza della webcam, si spogliavano mentre venivano riprese dal basso. Le immagini delle donne nude, intitolate a beffa "
Solarium", erano poi finite nella rete statunitense, ed erano tra le più cliccate del sito, tanto da portare il giovane catanese al primo posto del concorso.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore
Angelo Busacca, hanno portato all'identificazione dell'uomo, che è stato poi arrestato dalla polizia postale della Sicilia orientale con l'accusa di
trattamento illecito di dati personali: davanti gli inquirenti il trentenne ha ammesso subito le sue colpe e la responsabilità per la pubblicazione delle foto. Il materiale in questione è stato subito posto sotto sequestro, mentre la sezione statunitense del sito è stata chiusa.
E' proprio vero, ormai ci troviamo in una sorta di Grande Fratello costante. Di fronte a notizie del genere viene da chiedersi se ciò non accade anche nei bagni pubblici, o nei camerini dei negozi, o perché no anche nei bagni di qualche ufficio. Più il mondo va avanti, più aumentano le tecnologie a disposizione, più diventa perversa la mente dell'uomo. La regressione continua.
Manuela Scuderi