Sparatoia a Catania: ferito un membro del clan dei Zuccaro e una giovane studentessa di lettere
Nemmeno se ci trovassimo nel vecchio Far West. A Catania una studentessa universitaria, Laura Salafia, di 34 anni, è stata gravemente ferita mentre si recava in facoltà presso l’ex monastero dei Benedettini, che ospita la facoltà di Lettere, e Lingue e Letteratura straniera.
La ragazza è stata accidentalmente colpita da un proiettile vagante. L’obiettivo principale era un membro del clan mafioso dei Zuccaro. L’uomo è stato ferito con tre colpi durante il suo tentativo di fuga su un ciclomotore: si è dimostrato vano l’intento di raggiungere la caserma nella vicina via Teatro Greco, dove anche la giovane universitaria è stata ferita. L’uomo è stato trasportato d’urgenza nel vicino ospedale Vittorio Emanuele, mentre la studentessa si trova al pronto soccorso Garibaldi di Catania. Per entrambi la prognosi resta riservata.Come sempre vige l’omertà. Nessuno ha visto nulla, e nessuno sa niente: ne la moltitudine di gente che si trovava in facoltà per le lauree, ne i posteggiatori della zona, ne i gestori del bar, di cui uno degli ingressi da proprio nella via in cui è avvenuta la sparatoria. «A Catania sta tornando il Far West degli anni '80 quando si aveva paura di uscire, quando era buia e melmosa - afferma in una nota il segretario etneo del Pd Luca Spataro - se si torna a sparare, in piena mattina, davanti a una facoltà, significa che la criminalità è tornata in maniera prepotente a mostrarsi senza paura».
E’ assurdo assistere ancora oggi ad episodi del genere, ed è ancora più assurdo dover avere paura di recarsi in facoltà, al lavoro, o in qualsiasi altro posto e trovarsi coinvolti in queste situazioni. Fa rabbia dover scrivere e leggere episodi del genere. Ci si pone dei perché e interrogativi a cui non si trovano risposte. Non può essere sempre la gente onesta a rimetterci. ″Sveglia Catania″! Non si può restare solo fermi ad osservare, non si può restare succubi di questo sistema.
La redazione di Oggimedia esprime la sua solidarietà per Laura e i suoi familiari.
Manuela Scuderi
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"Mezzogiorno di fuoco": ferita una studentessa













