Negli ultimi tempi, a seguito del protrarsi della crisi mondiale, i consumi delle famiglie hanno subito un calo generale, e di conseguenza anche l'investimento in cultura ed intrattenimento ha subito una forte contrazione.
Il contenuto dell'informazione deve ormai adattarsi a tutti i media. Anche il target al quale ci si vuole rivolgere è fondamentale. I media possono, infatti, causare disuguaglianze sociali e creare gap tra l'informazione dei diversi segmenti di popolazione.
Non è, dunque, opportuno pensare che ogni forma di informazione debba necessariamente corrodere il mercato di un'altra, in quanto è evidente che la soluzione a tale problema consiste proprio nel creare una sinergia tra tutte le modalità e forme di comunicazione ed in una pacifica convivenza di esse. In tal modo la varietà dell'offerta darà la possibilità ai consumatori, con differenti risorse economiche, di scegliere e fruire della forma di informazione da essi più apprezzata.
Nonostante la tendenza ormai generale ad informarsi tramite la rete, il freepress rimane un esempio emblematico di quanti lettori siamo ancora attratti dalla tradizionale forma di informazione cartacea.
Si comprende dunque che la commistione tra vecchi e nuovi media è l'unico modo per uscire dalla crisi, la quale, come detto in precedenza, ha registrato un cambiamento epocale nel mondo della carta stampata. Anche i libri nuovi ultimamente rappresentano un privilegio per pochi, cosi si fa strada il mercato dei "Remainders", libri scontati almeno del 50% per tutto l'anno, alla portata di tutti, anche se un pò più vecchietti ma solo di stampa.
Ma come si può combattere questa crisi allora?
Solo se una parte del mercato della carta stampata si adeguerà alle nuove esigenze del lettore-compratore sarà possibile mantenere in vita uno dei settori più importanti della comunicazione. L'offerta informativa e culturale deve adeguarsi nella forma, abbracciare tutte le possibilità esistenti, soprattuto la rete, ormai nuova realtà dominante nella comunicazione. Salvaguardare i flussi informativi è fondamentale per la modernizzazione e lo sviluppo socio-culturale.
Il Web rappresenta una naturale evoluzione della comunicazione, con i giornali on-line l'informazione è alla portata di tutti, si sviluppa anche l'e-book.
Basterebbero, dunque, delle iniziative non solo da parte degli editori, chiamati a questo punto ad adeguarsi sia pure in modo creativo, ma anche e soprattutto da parte dello Stato chiamato a sostenere questa necessaria ripresa attraverso la revisione e l'adeguamento della legislazione di settore, attraverso il credito agevolato ed un carico fiscale limitato, cosi da permettere un'innovazione della produzione e della distribuzione.
Ricordiamoci sempre che la cultura è un diritto di tutti!
Da leggere:
Baldi C. e Zarriello R., 2008, Penne digitali 2.0: fare informazione on line nell’era dei blog e del giornalismo diffuso
Giovanni Ragone; Editore Liguori, L' Editoria in Italia. Storia e scenari per il XXI secolo
Carmelangela Settanta
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La Cultura si fa nuova? Sinergie contro la crisi













