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64° anniversario dell’Autonomia Siciliana

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Anche quest’anno la giornata dell’Autonomia regionale verrà festeggiata dai siciliani. L’autonomia, infatti, fu  promulgata con regio decreto nel 1946 e divenuta “ufficiale” sulla carta due anni dopo, quando l’Assemblea Costituente approvò lo Statuto Siciliano.

A istituire la festività  è stata la giunta regionale guidata da Raffaele Lombardo, fondatore dell’Mpa. Una festa che “non dovrà essere solo una giornata di vacanza – dice il governatore – ma l’occasione per approfondire con confronti e dibattiti una realtà giuridica, istituzionale e storica, di cui purtroppo i siciliani spesso si dimenticano”.
Effettivamente questa ignoranza dilaga soprattutto nei giovani che non riconoscono il reale valore dell’Autonomia. E proprio per non far crescere tale ignoranza e approfondire l’argomento tutto siciliano alcune scuole hanno rifiutato il giorno di vacanza per allestire “l’ora di Autonomia” promossa dall’assessore all’istruzione e formazione Mario Centorrino. Egli fa appello ai docenti affinché promuovano tra i ragazzi una prima azione di conoscenza che è assolutamente essenziale e che prescinde da ideologie, schieramenti politici e appartenenze; essa dovrebbe servire soltanto a rafforzare le loro  radici e a far capire alle nuove generazioni che vivono in una Regione che ha prerogative assai preziose in questo clima di nuovo federalismo.

In ogni caso alcune scuole non hanno accolto la suddetta proposta dell’assessore e, quindi, rimarranno chiuse come gli uffici regionali.

In realtà la nuova festa regionale non evita di sollevare qualche perplessità. Non sono in pochi, infatti, a lamentare un’esistenza quasi esclusivamente cartacea dello Statuto, evidenziando come nella realtà dei fatti, esso sia stato spesso accantonato, o dimenticato, in favore dell’egemonia da parte del Governo centrale: una consuetudine che non ha consentito mai di fatto l’applicazione completa della Carta. Celebrarla con una festa, dunque, rischierebbe di apparire quantomeno un controsenso. I siciliani lamentano : “Da un punto di vista giuridico-istituzionale non mi pare che nei fatti la Sicilia abbia goduto dei privilegi inerenti allo Statuto Speciale”.  Per l’occasione sono state organizzate diverse manifestazioni che sono state, però, poco pubblicizzate sia a livello locale che nazionale. Tra gli eventi più “rilevanti”, una conferenza internazionale sul ruolo delle regioni per il rilancio della politica euro mediterranea e “I concerti per l’Autonomia” realizzati nei teatri di Messina, Palermo e Catania. Al Teatro Massimo Bellini di Catania questa mattina dalle 9,30 alle 12,30, nel botteghino di piazza Bellini e fino ad esaurimento, verranno distribuiti i biglietti di invito per il concerto gratuito previsto per pomeriggio alle ore 19.30.

Al “Bellini”, la serata verrà suddivisa in due parti: una prima parte vedrà la partecipazione di orchestra e coro del Teatro. Il programma prevede: la Sinfonia e coro “Guerra, guerra!” dall’opera Norma del catanese Vincenzo Bellini; due pezzi tratti dall’opera Cavalleria rusticana; due pezzi tratti dall’opera Nabucco di Giuseppe Verdi tra cui la Sinfonia e il coro “Va pensiero”. Questa parte verrà registrata dalle telecamere di Rai Tre e verrà mandata in onda questa stessa sera alle 23,30.
Al progetto televisivo, organizzato dalla Regione, partecipano anche l’Orchestra Sinfonica Siciliana dal Politeama di Palermo e l’orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina.
Nella seconda parte dell’esibizione catanese, che verrà svolta a telecamere spente, il pubblico potrà assistere alla preparazione della Sinfonia n. 9 in re maggiore di Gustav Mahler (1860-1911) diretta da Will Humburg, direttore artistico del teatro.

Jessica D. Riggi