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Un cappuccino per la facoltà di lingue.

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La facoltà di Lingue a Catania verrà trasferita al 4°polo universitario siciliano: Ragusa.

E’ cosi che il Rettore dell’Università di Catania ha comunicato la notizia al preside della facoltà di lingue al Preside Nunzio Famoso,a colazione, davanti ad un cappuccino, lasciando a bocca aperta il suo collega e promettendogli di completare i suoi anni di servizio per il pensionamento.

Ma i ragazzi della facoltà di Lingue non ci stanno, occupando l’ex monastero dei Benedetti, storica sede di Lingue e Lettere , per far sentire la loro voce e il loro disaccordo nei confronti del Rettore che ha accettato molto benevolmente la decisione di trasferire la facoltà lasciando senza un lavoro molte persone come
il personale di servizio, docenti e collaboratori e creando un forte disservizio presso gli studenti delle altre città siciliane che per raggiungere il polo di Ragusa dovranno affrontare dei nuovi trasferimenti e viaggi estenuanti oltre al fatto di lasciare la città di Catania senza la facoltà e i corsi di Laurea inerenti che
vantano più di cinquemila iscritti e 11 anni di vita.

La decisione a quanto pare viene dall’alto. Il deputato etneo del Pd, Giuseppe Berretta, ha depositato alla Camera un'interpellanza al ministro del'Università sulla chiusura della facoltà dell'Ateneo catanese che a sua volta è stata appoggiata da Recca lasciando nello sconforto i veri protagonisti della vicenda: gli studenti.

Sono state effettuate diverse manifestazioni contro questa scelta appoggiate per altro dal Preside Famoso che si sta impegnando in prima persona per la lotta della facoltà e che è stato appoggiato da diverse figure politiche come il Sindaco Stanganelli e diversi assessori regionali.

Per adesso tutto è in stato dall’allerta. Mercoledì si saprà di che morte morirà la facoltà di Lingue sperando che tutto il lavoro degli studenti non vada al rogo.