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Burri e Fontana in 5 regole

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Catania ospita due grandi artisti di fama mondiale “Burri e Fontana”.

Come ci comportiamo di fronte un opera d’arte? E’ bella, brutta, ci   piace o non ci piace?

Raccogliendo il parere tecnico della prof.ssa di educazione artistica Fernanda Libra Cremona, possono già essere utili anche solo 5 fondamentali regole per leggere, capire ed interpretare un opera d'arte. 

A Catania si inaugura, con l’ausilio della “Fondazione Puglisi Cosentino”, la mostra di due grandi autori del xx secolo.

Palazzo Valle, la location scelta, fa da cornice alle 100 opere in splendida visione presso i suoi ampi saloni espositivi. I protagonisti, “Lucio Fontana e Alberto Burri”, hanno segnato, raccontato e stravolto gli orizzonti, le tecniche ed i concetti attuali del mondo artistico di quell'epoca, pur rimanendo a tutt’oggi un punto nodale per gli artisti contemporanei. Il concetto di spazio e materia

Viene definito quasi un confronto, un faccia a faccia, un percorso che diventa, per i due artisti, denuncia di uno stato sociale, spesso visibile nelle opere di Burri, che, pur non avendo trascorsi artistici ma medico di professione, scopre e ritrova nell’arte la sua massima espressione comunicativa di denuncia, poiché testimone, nel secondo dopoguerra, di un momento storico e umano difficile. Nelle sue opere è interessante scoprire come con poco e con il semplice utilizzo di materiale di scarto (corda, juta, gesso, pezzi di stoffa) riesca a far trapelare fattori di forte disagio e sofferenza di quegli anni. E' lo stesso è per Fontana, se pur più avvantaggiato artisticamente, in quanto abile scultore e frequentatore di ambienti che, contestualmente, lo avvicinano ad un aspetto ancora più minuzioso della conoscenza artistica. Fontana dedica parte dei suoi studi all’approfondimento della materia e dello spazio, sulla quale scriverà diversi trattati che metteranno in discussione gli effetti della luce sullo spazio, nonché il ruolo della materia stessa. Come ben si evince dalle sue pubblicazioni, nei vari manifesti dedicati allo spazialismo a cavallo degli anni 50, le sue opere partono da un semplice gesto “il Taglio”, fori e tagli che attraversando vari supporti, tra cui tela ed argilla, con l’unico obbiettivo di studiare la luce. Grazie a Burri e Fontana il concetto artistico andrà ben oltre gli orizzonti, dando voce a nuove tematiche e concetti che oggi possono sembrare scontati, ma che assurgono una grande importanza nell'influenzare il mondo artistico.

 Le cinque regole secondo la professoressa di educazione artistica "Fernanda Libra Cremona"

Ha insegnato per circa 6 anni educazione artistica, oggi è nonna a tempo pieno, dipinge, modella l’argilla ed ha spesso, nel corso della sua lunga carriera d'artista, ricevuto riconoscimenti prestigiosi. << Oggi sono pensionata >> - ci spiega la Prof.ssa Cremona - che in occasione della mostra di Burri e Fontana, tenutasi a Catania, si è resa disponibile a trasmetterci qualche utile nozione, per meglio far capire la lettura delle opere di questi due artisti. Il tutto è stato reso possibile grazie anche al supporto dell'associazione di San Agata Li Battiati (CT) denominata F.I.D.A.P.A. e  che spesso si è mostrata sensibile alle iniziative culturali, soprattutto se a carattere artistico. Un compito certamente importante, quello della Prof.ssa Cremona, poiché non è certo facile spiegare quanto l’arte si sia evoluta nel tempo. Eppure sembra riuscirci senza troppa fatica grazie alla dissertazione delle sue 5 piccole regole, che mostrano le principali chiavi di accesso per la fedele interpretazione di un opera d’arte.

<< Grazie alle 5 regole - ci spiega - si evitano gli oramai scontati ed istintivi giudizi impersonali come : bello e brutto, mi piace, non mi piace. Come la letteratura ha le sue regole compositive, anche un'opera d’arte possiede una sua grammatica che può essere interpretabile mediante le 5 regole. In tanti anni di insegnamento alle scuole medie ho sempre cercato di  spiegare ai miei ragazzi che per capire un opera d’arte ci vuole un'effecace tecnica di lettura ed una contestualizzazione storica, necessaria, ancor di più quando, come in questo caso se ci troviamo di fronte ad artisti del calibro di Burri e Fontana >> .

Le 5 regole :

  1. 1. L’analisi (Cosa stiamo guardando)
  2. 2. La parte connotativa ( I dettagli)
  3. 3. La parte strutturale ( Il corpo, i punti, le linee che rappresentano il significante di un opera )
  4. 4. La contestualizzazione storica ( Capire cosa è successo in quel dato periodo )
  5. 5. La percezione ( la somma delle prime quattro regole, dove l’interesse, acquisita la conoscenza, giunge alla valutazione )

 Con l’ausilio di queste semplici regole si potrà scoprire, osservando ad esempio un opera del Burri, il concetto del dramma, ben evidente nella lacerazione delle sue opere bruciate come fossero lembi di pelle umana, cogliendo, altresì, la cruda e sofferente situazione del secondo dopo guerra. Si potrà scoprire, inoltre, come nello stesso periodo, se pur in ambienti diversi e meno disagiati, ci fosse un altrettanta difficoltà, un'ulteriore disagio, delle incomprensioni e sconfitte anche nell'artista Fontana. Durante quegli anni, infatti, nonostante cerchi disperatamente d'esprimere nuovi concetti d'arte, spesso viene sopraffatto dai limiti evidenti che vive nel suo stesso ambiente artistico.

L’arte di certo non può racchiudersi in sole 5 regole, ma da queste semplici lezioni di educazione artistica è evidente come anche queste poche indicazioni possano già accorciare le distanze tra noi ed un opera d’arte rafforzando la conoscenza.

Narciso Maria