Quando nacque l'Ape Piaggio, fu il 1948: l'Italia veniva da una seconda guerra mondiale che fu estenuante e sanguinosa. Così, per facilitare il lavoro e il trasporto della popolazione, si pensò ad un veicolo economico, derivato da una moto (la Vespa) con un rimorchio. Nel giro di pochi anni l'Ape Piaggio divenne uno dei capisaldi della rinascita italiana. Numerosi furono i modelli, di diverse cilindrate e a seconda dei gusti e delle necessità: la più famosa è sicuramente l'Ape Cross 50 cc, destinata anche ai non patentati. Nel 1994 fu creata l'Ape Poker, il primo modello a quattro ruote che ebbe però poco successo.
Oggi, sebbene siano ormai limitate le produzioni, quest'inconfondibile mezzo a tre ruote è diventato un marchio italiano di fabbrica nel mondo: basti pensare che in India l'Ape Calessino viene utilizzato come mezzo turistico ( il "tuk-tuk"). Per non parlare poi dei tanti collezionisti che partecipano a numerose aste pur di ottenere i veicoli più pittoreschi e datati. Tra loro, il famoso attore Renato Pozzetto, che ha reso omaggio in tanti suoi film l'Ape Piaggio, ma è sicuramente altrettanto memorabile l'interpretazione di Tomas Millian (nella parte di un ladro, per necessità, a bordo di un'Ape Cross danneggiata) nel film "Manolesta" di Pasquale Festa Campanile. E persino un gran pilota come Valentino Rossi ha confessato di aver posseduto un Ape Cross da ragazzo, e che a suo dire è stata utilissima per la sua straordinaria tecnica di guida. Chissà se un giorno lo vedremo all'opera in uno dei tanti campionati d'Ape Cross organizzati in Italia!
A Catania, parlando con i tanti proprietari, abbiamo scoperto che le "lape" sono una tradizione di famiglia. Infatti, l'usanza è quella di passare l'Ape da padre a figlio. Questo perché l'Ape Piaggio, nonostante l'incombere del tempo, è un veicolo resistente e utile, ma soprattutto a bassi costi di manutenzione e d'acquisto. E, in effetti, si preferisce comprare veicoli di seconda mano presso i meccanici e i carrozzieri della città (i prezzi variano dai 500 ai 4000 €) piuttosto che nei rivenditori ufficiali (per esempio, l'Ape Cross d'ultima produzione costa solitamente oltre 5000 €). Pertanto è molto più facile trovare dei veicoli che hanno in media 30 anni: per gli ambulanti catanesi un motivo d'orgoglio ma sicuramente un modo per risparmiare prezioso denaro. E se si va poi nei paesi etnei, sono di più le "lape" che le auto!
Oggi nel web, il mito viene spesso dissacrato: su Youtube troviamo numerosi video dove sprovveduti ragazzi martirizzano soddisfatti l'Ape Piaggio a suon di guide spericolate, impennate, ribaltamenti e incursioni fuori strada. Anche se divertenti, questi filmati non fanno altro che far dimenticare agli utenti che il principale compito di questo straordinario veicolo a tre ruote è quello di rendere meno pesanti lavori spesso umili e poco redditizi. Ecco perché l'Ape Piaggio non tramonterà mai e sarà destinata ancora nei prossimi decenni ad essere presente nel traffico cittadino con il suo inconfondibile rumore.
Pasqualino D'Amico
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Ape Piaggio: il mito non tramonta mai













