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Caffè d’autore: quando l’aroma incontra l’arte

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Calda e fumante, forte e amara per molti è la bevanda del risveglio. Assaporare l’aroma di un caffè è un gesto che accomuna i popoli e scandisce il tran-tran quotidiano. Tra leggende e miti il caffè arriva ai giorni nostri con le sue innumerevoli varietà diventando arte e luogo d’incontro, oltre che bevanda.

Da sempre presente nelle rappresentazioni cinematografiche, ma anche teatrali e musicali, proprio il caffè è il punto di partenza del concorso di cortometraggi, "Corto Moak", indetto dall’associazione culturale Kronos e da Caffè Moak.
La scura bevanda più amata dal mondo si fa ispirazione per i giovani artisti chiamati a creare dei cortometraggi in cui appaia il caffè inteso sia come bevanda ma anche come aroma, chicchi, luogo d’incontro e d’aggregazione, insomma il caffè in tutte le sue sfaccettature e con le connotazioni che il tempo gli ha regalato.
Per partecipare al concorso basta inviare un cortometraggio a tema libero, con immancabili riferimenti al caffè. Il genere è libero e può spaziare dalla fiction, al documentario, al film d’animazione ecc. Il cortometraggio, che non deve superare i venti minuti, potrà essere realizzato in qualsiasi lingua o dialetto, purché corredato di sottotitoli. L’elaborato finale va consegnato entro il 27 aprile 2010 presso il centro di formazione e di iniziative culturali e ambientali in Via Risorgimento 10/B - 97015 Modica (Rg). A valutarlo ci penserà una prestigiosa giuria presieduta dal regista Nello Correale, e composta dal regista Egidio Eronico e dai critici cinematografici Sebastiano Gesù, Cristina Borsatti e Giuseppe Volpino.

I giurati decreteranno i vincitori delle varie categorie in gara, quali: migliore regia, film, montaggio, sceneggiatura, fotografia, colonna sonora originale, animazione, documentario, scenografia, attore e attrice. Ai primi tre classificati spetterà un premio in denaro, rispettivamente di Euro 1.500, 1.000 e 500. Inoltre, i cortometraggi dei vincitori verranno pubblicati sul sito del Concorso per un anno.

Il concorso “Caffè letterario Moak” prevede anche una sezione narrativa a cui si può partecipare inviando un inedito racconto, da un minimo di 8 cartelle ad un massimo di 20, dove il tema ancora una volta deve essere legato al caffè, ‘musa’ ispirazione di tutto il concorso. Il racconto va recapitato sempre allo stesso indirizzo e a giudicarlo sarà una apposita giuria di esperti presieduta da Massimo Onofri (critico letterario) e composta da Gianni Bonina (critico letterario), Laura Bosio (scrittrice), Antonella Cilento (scrittrice), Salvatore Ferlita (critico letterario), insieme ai membri dell’azienda Moak, Giovanni Spadola (Presidente), Sandro Spadola (Direttore generale), Annalisa Spadola (Direttore marketing).

L’insolita ed originale iniziativa, giunta alla sua quinta edizione, ha dato vita anche all’antologia “Senza zucchero. 13 racconti in odore di caffè”, una raccolta di alcuni racconti delle precedenti edizioni curata dal critico Salvatore Ferlita, che si è personalmente occupato della selezione e della presentazione nelle librerie, dove l’antologia è disponibile già da novembre.

L’iniziativa, finanziata dall’azienda Moak, è il risultato dell’amore per la letteratura e le arti unito alla volontà di dare spazio alle tante voci inedite del panorama culturale. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.cortomoak.com.

Gaetana Bonsangue