Giro fantastico tra le perle ai piedi dell’Etna, tra esplosioni di colori e panorami mozzafiato.
L’unico comune della provincia di Catania che ricorda, nel nome, la Santa patrona del capoluogo è Sant’Agata Li Battiati. Una teoria, storicamente fondata, fa risalire il toponimo “ Sant’Agata “ ad una chiesa intitolata alla santa, divenuta parrocchia intorno al 1600 che darà il nome al territorio prima e al comune poi. Una tradizione, invece, lega il nome ad un evento miracoloso verificatosi durante una terribile eruzione avvenuta però nel 1440, quando la chiesa non era ancora stata eretta. In entrambi i casi comunque, si palesa il profondo legame della popolazione di questa zona della Sicilia, a Sant’Agata ed all’Etna.
Il territorio di Sant’Agata Li Battiati, estendendosi su un’area geografica molto prossima a quello del capoluogo, ne appare quasi una continuazione. Impressione rafforzata dallo sviluppo edilizio indotto dalla trasmigrazione abitativa dalla città, che comincia già a fine ‘800 inizi ‘900 con la costruzione di ville patrizie di villeggiatura, di cui ancor oggi abbiamo splendidi esempi, e continua massiccia ai nostri giorni. La popolazione, infatti, che negli anni cinquanta era costituita da 700 abitanti, ne conta oggi circa 10.000. Per effetto di questa crescita, si percepisce, soprattutto tra gli anziani, ma non solo, “indigeni” il timore di perdere identità di origine, di appartenenza. «L’attuale amministrazione comunale, ma in verità anche qualcuna delle precedenti,» ci dice l’avv. Fabio Buccheri, attivo membro del consiglio comunale, molto attento alle istanze di difesa delle radici culturali, «ha recepito queste richieste, e in quest’ottica si inseriscono alcune iniziative già intraprese ed altre in fase di realizzazione o di progettazione. Le iniziative collegate all’inaugurazione della palestra, avevano lo scopo infatti oltre che di presentare alla cittadinanza la nuova opera, anche di far conoscere, mettere insieme, famiglie che pur vivendo vicine non si conoscono. O tutte le manifestazioni culturali organizzate nell’ambito dei festeggiamenti del santo patrono. Sono tutte iniziative,» dice ancora l’avv. Buccheri, «riuscite non già o non solo per la larga partecipazione, ma anche e soprattutto perché aggregano, ci rendono “concittadini”. Mi auguro, di poter vedere quanto prima realizzato, mediante il reperimento di fondi regionali il progetto di un teatro comunale, al quale stiamo da tempo lavorando.» Una cittadina, Sant’Agata Li Battiati con un solido passato ma, siamo certi, anche con un prospero futuro.
Giuseppe Rubino