Inizieranno domenica 29 gennaio le celebrazioni per i 50 anni dell’arrivo dei Salesiani a Ragusa.
Il direttore della Comunità, don Gianni Lo Grande, ha presentato le iniziative per ricordare il “giubileo”.
«Era il primo gennaio del 1962 – ha raccontato il sacerdote – quando il salesiano don Verde fu nominato parroco della chiesa Maria Ausiliatrice da monsignor Francesco Pennisi. Ancora non c’era nemmeno la struttura, e don Verde si appoggiava alle suore del Sacro Cuore. Poi si costruì un salone parrocchiale dove si celebrava la messa e si svolgevano le altre attività».
S’iniziò subito con l’Oratorio. Poi nel 1964 la scuola media che chiuse nel 1975. Una storia che si è legata profondamente a quella della città: parrocchia, oratorio, formazione professionale.
Oggi, la casa di don Bosco, ospita numerosi gruppi e associazioni, mette in campo molteplici iniziative per i giovani.
Le celebrazioni, come detto, inizieranno domenica 29 gennaio, alle 18.00, con una concelebrazione presieduta dal vescovo, Paolo Urso.
«E’ un momento fondamentale – ha spiegato don Gianni. Altro appuntamento importante il 3 marzo quando a Ragusa verrà don Pascual Chavez, successore di don Bosco e rettore maggiore dei Salesiani di tutto il mondo. In previsione c’è inoltre la pubblicazione di un volume che ricorderà le persone che hanno servito la città attraverso i Salesiani».
Altre importanti iniziative, saranno la redazione di un’indagine scientifica sui giovani a Ragusa realizzata con l’aiuto di sociologi, psicologi ed esperti.
Infine, in autunno, il lancio del Festival dell’educazione con un convegno a carattere nazionale sulla pedagogia di don Bosco.
Foto del redattore
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Ragusa, i Salesiani festeggiano 50 anni di presenza













