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Mario Biondi in "Due"-Il Primo "Talent Album" italiano

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IL CROONER TORNA A SORPRESA CON UN NUOVO ALBUM DOPPIO DI INEDITI. 20 ARTISTI DELLA SCENA SOUL E JAZZ ITALIANA E INTERNAZIONALE

Mario Biondi va alla scoperta di nuovi talenti e lancia la nuova frontiera della musica: il 'talent album'. Un progetto unico nella storia della discografia italiana che vede per la prima volta un produttore e un artista affermato offrire, all'interno del proprio album, spazio ad altri artisti, alcuni dei quali ancora non riconosciuti dal grande pubblico, trasformandolo in un 'trampolino di lancio' per giovani talenti.

Si tratta di "Due", il nuovo doppio album di inediti di Mario Biondi in uscita oggi su etichetta Tattica e distribuito da Indipendente Mente in cui l'inimitabile voce dell'artista catanese incontra 20 artisti di talento provenienti dalla scena soul e jazz italiana e internazionale.

Venti brani, di cui 13 inediti composti dagli stessi artisti coinvolti nel progetto e 7 cover, in cui l'artista, in collaborazione con i suoi ospiti, dà prova di grande versatilità muovendosi con classe ed energia tra pezzi che spaziano tra il soul, il jazz con influenze r&b e lounge, fino a toccare sonorità bossanova vicine al brazilian sound.

Progetto inedito e assolutamente innovativo nel panorama della musica italiana, "Due" arriva ad un anno di distanza dall'uscita di "Yes You", il doppio album live con cui Biondi ha conquistato il doppio disco d'oro, e al termine di un lungo tour estivo con cui ha incantato le platee di tutta Italia, registrando sold out ovunque.

Un percorso inarrestabile per un artista che in poco meno di cinque anni, con soli due album di inediti e due raccolte live, ha venduto oltre 600 mila copie, conquistato 9 dischi di platino e il primo posto con "If" della classifica iTunes come miglior album del 2010.

Diviso in due dischi, "Due" si apre con Blu Skies: dominato dal suono del sassofono e da sonorità jazz classiche senza disdegnare influenze cubane e brazilian jazz, il brano porta la firma di Irving Berlin ed è interpretato insieme a Biondi da Jeff Cascaro, trombettista e arrangiatore e cantante dal grande talento, noto soprattutto in Germania e conosciuto dal pubblico italiano per aver prestato la sua voce a una nuova versione di "Love is in the air".

Won't you come back è un brano inedito scritto dall'artista israeliano Sagi Rei. Una canzone romantica e un po' malinconica dalle sonorità alla James Taylor, in cui la voce chiara e acuta dell'artista si alterna a quella calda e sensuale di Biondi.

In Life is everything contrabbasso e fiati dettano il movimento del brano scritto e interpretato da Wendy Lewis, artista dell'Illinois e corista di Mario. Con al suo attivo già diversi album di musica dance, Wendy e Mario sono stati a lungo compagni di viaggio durante la "gavetta" nei club e nelle discoteche.

In the sun è un brano dalla grande carica energetica interpretato da Mario e alle percussioni dal talentuoso Luca Florian, che ne è anche l'autore. Florian collabora con Biondi sin dagli anni '90.

My Girl, famosissima canzone del 1964 scritta da Smokey Robinson e Ronald White, è diventata un'hit radiofonica degli ultimi mesi grazie alla versione riproposta da Biondi. Nel disco, l'artista catanese presenta una nuova versione, completamente rivisitata e remixata.

In The door is still open to my heart insieme al giovane artista napoletano Walter Ricci, Mario Biondi reinterpreta il famoso brano dei The Cardinals portato al successo da Dean Martin. Giovanissimo interprete, Walter Ricci si sta facendo strada anche grazie ad una vocalità molto vicina a quella di Michael Bublè.

What's happenning brother, omaggio a Marvin Gaye, nel disco è interpretato con Andrea "Satomi" Bertorelli: co-fondatore insieme a Biondi alla fine degli anni 90 della band "Mario Bros", è un formidabile tastierista oltre che insegnante di canto e musica.

Free, cover dello storico brano di Deniece Williams, rivive nel disco grazie ad una reinterpretazione realizzata insieme a Samantha Iorio: interprete conosciuta e apprezzata in tutta Italia per la sua grande classe vocale e presenza scenica, è la vocalist di Biondi in tutti i suoi tour da oltre tre anni.

Dreaming, brano inedito realizzato in collaborazione con l'amico musicista Giordano Gambogi: già autore per Biondi del grande successo "Love Dreamer", Gambogi è noto in Italia per aver interpretato il "gobbo" nel musical "Notre Dame de Paris" e gode di grande fama all'estero, soprattutto in Giappone.

Funny how time slips away, successo del leggendario Al Green, vede la partecipazione della pop star danese Hanne Boel. Registrato in Danimarca, il brano dal sapore dolce-amaro, racconta di una storia d'amore costretta a fare i conti con il tempo che passa e che non lascia scampo.

Il secondo disco si apre invece con Mother Earth, brano di grande intensità emotiva, che l'artista catanese ha composto assieme al batterista e vero e proprio capostipite del "new jazz" nel mondo, Lorenzo Tucci. Il brano è una speciale e sentita dedica alla madre terra, composto in seguito al disastro nucleare che lo scorso marzo ha colpito il Giappone, dove sia Tucci che Biondi si sarebbero dovuti recare per una serie di concerti.

All I really want è un altro inedito, che porta la firma di Chiara Civello. Pianista e compositrice jazz già molto apprezzata in Italia e nota all'estero anche per la sua collaborazione con Burt Bacharach, in questo brano accompagna Mario in un duetto romantico da sonorità soul, dolci e carezzevoli.

Do you want me to stay dalle spiccate sonorità r&b, strizza l'occhio anche al lounge. Porta la firma del musicista Andrea Celestino, insieme a Biondi sin dai tempi dei "Mario Bros". Il brano è interpretato dall'artista catanese con Vahimiti: dal nome di origine polinesiano, è un'interprete italiana di musica etno jazz, molto apprezzata dagli amatori del genere e corista di Mario dal 2007.

All you have to do, il cui testo è stato scritto da Jean Paul Maunick, leader della band storica Incognito, è cantato in duetto con Alain Clark: tra le voci black più belle del panorama attuale, il cantante olandese, noto in Italia per il singolo "Father and Friend", si muove abilmente sulle note di questo brano soul, rimandando ai grandi del genere come Chaka Khan o i più moderni Simply Red.

Con More than you could ever know arrivano le sonorità attualissime dell'acid-jazz. Si rifà al soul tipico di Philadelphia, ricordando lo stile inconfondibile degli Incognito di "Still a friend of mine". Scritto da Andea "Satomi" Bertorelli, il pezzo è un duetto tra Mario e il fratello Stevie Biondi, qui al suo debutto.

Where are you è un'altra canzone di Burt Bacharach riproposta nel disco in una versione firmata da Daniele Scannapieco: tra i più rinomati sassofonisti jazz in Italia in Europa, si esibisce da anni in tour con l'artista catanese.

Lullaby porta la firma di Daniele Perrino, giovane cantautore conosciuto in occasione del Gospel Festival nel '99: si realizza così la promessa di Biondi di una collaborazione insieme.

Everytime I think of you, scritto e interpretato insieme a Biondi da Cristiana Polegri: sassofonista, cantante e compositrice, Cristina ha un lunghissimo curriculum di collaborazioni e partecipazioni in veste di musicista, cantante, attrice e ballerina in vari musical a teatro e in veste di sassofonista nelle orchestre televisive di alcune trasmissioni. Cristiana è vocalist del crooner catanese dal 2007.

Under that sky è la miglior scuola di brazilian jazz ballad quella che ispira questo brano scritto dal pianista Claudio Filippini e dalla violinista Luisiana Lorusso che accompagna Mario nell'interpretazione.

FINALE IN DISSOLVENZA – Il disco si chiude all'insegna dell'autoironia: Mario Biondi duetta infatti con Fabrizio Casalino, cantautore, comico e imitatore conosciuto dal grande pubblico anche grazie alla sua esilarante imitazione dell'artista catanese. Casalino è anche autore del brano.

Fonte Foto:Ufficio Stampa

Ufficio Stampa

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