Ricorre come ogni anno la festa del Santo protettore d’Italia, il “poverello d’Assisi”, figura rivoluzionaria della Chiesa cristiana. Ma San Francesco è molto di più.
La vita dell’umile frate è segnata da una straordinaria svolta: il ripudio per un mondo fatto di ricchezza, gloria delle armi, divertimenti, mondanità… e la scelta di dedicarsi alla carità e all’umiltà, assumendo la povertà come fondamento di un ritorno integrale alla purezza evangelica.
La giovinezza di Francesco infatti, (figlio di un ricco mercante di stoffe) trascorre tra feste mondane, banchetti di lusso, vanità. Egli stesso in apertura del suo Testamento si descrive come un peccatore caduto nella dissoluzione morale. In seguito al periodo di prigionia, negli anni della guerra tra Assisi e Perugia, ha inizio la conversione e il cambiamento radicale di vita. Francesco si ritira in un eremo e si dedica alla cura dei lebbrosi.Qualche anno dopo il padre, nel tentativo di indurlo a rinunciare ai propri propositi, lo accusa davanti al tribunale ecclesiastico. La reazione di Francesco è sorprendente: dinanzi al vescovo e al popolo egli rinuncia all’eredità e ai beni paterni, si spoglia degli abiti che indossa e fa pubblica professione di povertà, dichiarando di riconoscere per padre solo “Colui che è nei cieli”.
Segue poi la predicazione e la redazione della “prima” Regola, approvata da papa Innocenzo III. Il desiderio di diffondere il Vangelo anche fra gli infedeli lo spinge a raggiungere l’Egitto e la Terrasanta. Al ritorno da quel viaggio viene elaborata una “nuova” Regola che verrà definitivamente approvata dal pontefice Onorio III, nel 1223. Si costituisce così ufficialmente l’Ordine francescano.
L’insegnamento di Francesco avrà un’eccezionale portata sul piano storico e sociale, rilevabile non soltanto negli scritti ma soprattutto nell’eccezionale esperienza di vita. Tuttavia, se vogliamo ricordare uno scritto che possa in qualche modo considerarsi il manifesto del suo pensiero e delle sue idee, esso è senz’altro il Cantico delle Creature. Esempio straordinario di poesia religiosa, si impone per la sua “carica di altissima testimonianza spirituale e per l’intensità del messaggio poetico”: l’amore per Dio attraverso l’amore per tutto il creato.
La personalità del santo è una personalità fortemente carismatica, che si evidenzia nel rapporto non solo con gli uomini ma anche con gli animali. Tra gli episodi più significativi della sua vita ricordiamo la predica agli uccelli, il miracolo del lupo di Gubbio, il discorso a frate Leone sulla perfetta letizia… tutti riportati nei famosi Fioretti di San Francesco.
Una figura, dunque, emblematica che suscitò anche la profonda ammirazione di Dante, testimoniata dall’elogio fatto proferire dal poeta direttamente a San Tommaso, nel Canto XI del Paradiso. Qui San Francesco viene lodato per il coraggio dimostrato dinanzi al sultano d’Egitto, per il fatto di aver predicato in sua presenza la parola di Cristo e per la scelta di “unirsi in matrimonio con la Povertà”.
Fonte foto: www.ioediogallery.altervista.org
Venera Tripoli
| < Prec. | Succ. > |
|---|
4 Ottobre: L’Italia ricorda il patrono San Francesco d’Assisi













