Attraverso quegli scatti noti le luci e i colori, il grido di uno sguardo muto, e la fatica provata nel trascinare tra le vie del paese il Crocifisso, di portare tra le vie del paese la fede. All'inizio la fatica, alla fine la gloria, la gioia, i coriandoli della fede che si rinnova. Durante la mostra abbiamo incontrato Nicola Di Giorgio che ci ha mostrato entusiasta la sua mostra.
Quando nasce la tua passione per la fotografia?
«La mia passione per la fotografia nasce circa 5 anni fa, quando comprai la più prestigiosa tra le macchine fotografiche, per intenderci quella più usata dai più importanti fotografi professionisti. Iniziai numerosi corsi nella mia città, dove incontrai dei maestri eccezionali, che mi trasmisero veramente tanto».
Se dovessi definire la tua fotografia la descriveresti più come un racconto o una testimonianza?
«La mia fotografia si mescola in modo equo tra racconto e testimonianza, molte persone non conoscono a fondo tutti i luoghi, anche i più comuni. Ecco, lì intervengo io, do la mia testimonianza nel fotografare quei posti e ne racconto la loro storia».
Secondo te la fotografia quando diventa arte?
«La Fotografia è sempre arte. La fotografia ti fa emozionare, ti fa ricordare momenti, luoghi, profumi e abitudini. Come dico io, non esiste la Fotografia "Artistica" ma la fotografia».
È necessario che ci sia un equilibrio tra l'aspetto estetico della fotografia e quello prettamente "documentaristico", attraverso la tua fotografia come mantieni questo equilibrio?
«Generalmente dipende dalle situazione, non in tutte le occasioni bisogna documentare tutto ciò che si è visto, anche nella mia ultima mostra ciò che ho esposto non sono tutti gli attimi della Festa del SS. Crocifisso, ma i momenti più importanti che grosso modo ti fanno rivivere per un istante tutta la processione e ciò che provavano le persone che ne partecipano».
Quando scatti una foto ricrei attraverso la foto quel momento o sei "interprete" delle immagini che scatti?
«In questi anni pittori, scultori, fotografi hanno interpretato luoghi, situazioni in tutte le salse. Mi ritengo un interprete».
Oggimedia ringrazia e saluta cordialmente l'artista fotografo Nicola Di Giorgio per il tempo che ci ha voluto dedicare.
Fonte foto:vallesabbianews.it
http://www.vallesabbianews.it/files/magazine/img/0415fotografiadigitale.jpg
Giovanni Geraci
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