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Palermo: inaugurata la mostra "Ambienti e mostre a cantiere aperto del Museo Diocesano"

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Il 13 luglio alle ore 18:00 è stata inaugurata "Ambienti e mostre a cantiere aperto del Museo Diocesano" di Palermo. Sono dieci le nuove sale che si aggiungono agli ambienti già presenti e da ammirare, luogo ricco di capolavori dell'arte sacra che il Museo Diocesano ha scelto di mostrare ai visitatori.

 

Il Museo fu fondato nel 1927 per volere del Cardinale Lualdi il cui ritratto si trova nella Sala Azzurra del primo piano. Il suo iter non è stato lineare, per mancanza di fondi più volte ne è stata ordinata la chiusura. Oggi il Museo, con l'apertura delle nuove sale, ha messo in mostra se stesso.

Le pregevoli collezioni abbracciano un lungo periodo che va dal XII al XIX secolo e sono organizzate seguendo un percorso cronologico: la Sala dei Fondi Aurei ha raccolto la pittura di età normanna e sveva e abbraccia i secoli dal XII al XV, a seguire la Sala della Trifora con le opera di pittura dei secoli XV e XVI. Scendendo nel piano interrato il visitatore ha la possibilità di proseguire il suo percorso ammirando la Sala della Scultura del Quattrocento con la rappresentazione delle statue provenienti dalla bottega del Gagini, la Sala di Antonello Gagini e della Scultura del Cinquecento e infine la Sala dei Marmi Mischi. Tornando al piano terreno il viaggio nel mondo dell'arte sacra continua con gli ultimi tre ambienti, la Sala di Mario Di Laurito, di Pietro Novelli e del Settecento. Ogni ambiente presenta i pannelli didattici che, affiancando ogni opera d'arte, forniscono al visitatore notizie legate al divenire devozionale, provenienza e possibili restauri del capolavoro.

Visitando i nuovi ambienti è possibile ammirare il primo piano del Palazzo Arcivescovile, il "piano nobile" sarà aperto fino al 30 settembre. In esso dieci nuove sale suddivise per colori. La sala Verde per esempio è dedicata a Santa Rosalia in onore dei festeggiamenti della "Santuzza" che si sono conclusi da qualche giorno. Il percorso del piano nobile si conclude con la straordinaria Cappella Borremans affrescata dal pittore fiammingo con Storie della Vita di Cristo e Santi intorno al 1733. Le guide del Museo offrono spiegazioni esaurienti relativamente agli ambienti e alla loro sistemazione.

Oggi il Museo Diocesano risplende in tutta la sua bellezza e senza dubbio rimane un vanto per la città di Palermo.

Foto del redattore

Sabrina Ferrante