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Palermo:Mostra di Aldo Sessa sui luoghi della memoria garibaldina

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Si è chiusa il 20 Luglio la mostra pittorica dell'artista siciliano Aldo Sessa, inaugurata lo scorso 27 Giugno nella sala "P. Borsellino" di Palazzo Jung a Palermo. All'inaugurazione ha partecipato il Presidente della Provincia Giovanni Avanti. Realizzate adottando la tecnica del puntinismo, le 50 opere china su pergamena raffigurano il percorso di Garibaldi e dei suoi "picciotti" in Sicilia (da Marsala a Milazzo); non solo per il 150° anniversario dell' Unità d'Italia ma anche un omaggio al nonno e al padre che furono rispettivamente garibaldino e soldato di Vittorio Veneto.

Particolarmente affascinanti e realistiche risultano le architetture siciliane, le vere protagoniste dei quadri, curate nei minimi dettagli di concerto ai bellissimi scorci di paesaggi dove sono presenti elementi tipici di questa terra (alberi di limoni, ulivi, palme, ecc..)

I soggetti sono rappresentati proprio come erano un tempo: da "Tramonto su Motia", a "Castello di Calatafimi" fino ad arrivare alla "Fortezza dei Borbone" a Milazzo.

Guardando le immagini diventa naturale viaggiare con la mente e pensare a quegli anni, alla sofferenza di un popolo schiavo da secoli che doveva fare i conti con l'essere sottomessi alla politica tirannica.

Le 50 opere riescono anche a far riflettere il fruitore immergendolo nella psicologia del quadro e dell'argomento.
Mille uomini partirono dal porto di Quarto seguendo Garibaldi, consappevoli che la loro azione avrebbe di sicuro apportato dei cambiamenti: un Italia unita. Essi partirono spinti da un ideale, dalla voglia di creare l'Italia e gli italiani.

Quando questi sbarcarono a Marsala, i siciliani li accorsero con tanto fervore pronti ad accompagnarli nella loro impresa. Il risultato fu la nostra Italia, magari non più quella di oggi.

E pensare che oggi esiste gente che vorrebbe vederla di nuovo spaccata in due blocchi annullando il sacrificio di tutti quegli uomini che diedero la loro stessa vita...e chissà che tra questi non ci sia stato un loro progenitore.
L'artista da Sabato 23 Luglio esporrà a Carini.

Foto del redattore

Francesca Perconti