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Palermo:Leonardo Albanese a Palazzo Jung. Mostra sui colori e sull'armonia siciliana

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E' stata inaugurata il 26 Maggio, presso la sala Paolo Borsellino di Palazzo Jung, la mostra antologica sulla sicilianità dell' artista Leonardo Albenese. Nato a Santa Caterina Villarmosa (CN) e cresciuto a Palermo l' artista ha cercato di rimanere nella propria terra, d'illustrarla e di raccontarla con le sue opere. Fin dal 1963 (anno d'inizio della sua carrirera) Albanese prende come soggetto scorci di paesaggi siciliani ( come a Taormina i giardini e l' Etna o in Autunno a Petralia Soprana), feste popolari ( Il ballo dei diavoli a Prizzi ) e temi sociali (Sciopero generale a Palermo). Sin dal primo sguardo le tele evidenziano al fruitore il tratto gentile, pregno di significato e d'umanità. Ad uno sguardo più attento si può cogliere finanche una linea di congiunzione tra Albanese e l'artista contemporaneo G. de Chirico: il sapere interpretare il colore e l'interpretare l'arte come sogno che si plasma sulla realtà.
I colori sono tenui o vivaci a seconda del soggetto trattato. All' organizzazione dell'evento hanno contribuito la Dottoressa Saladino, il Dottor Zingales e il Professor Romano, i quali sono intervenuti nel corso della presentazione. Il Prof. Romano ha dichiarato: «Cinquant'anni di carriera che ci raccontano la Sicilia».
Alla domanda:"C'è un quadro a cui Lei è particolarmente legato e perche?" Albenese risponde:« Sicuramente "Sciopero generale a Palermo". E' l'opera che più mi rappresenta, che racconta una parte di me avendo io vissuto i moti del 1968. Con questa tela ho voluto rappresentare l'Italia di quegli anni. Il quadro vede in primo piano una donna nuda che tiene in mano la bandiera dell' Italia, il cui stelo è molto sottile. Un bambino la guarda da vicino, fissandola. Ella arrossisce. Il bambino simboleggia i lavoratori che guardano ed insultano l'Italia, la quale è spoglia, non ha nulla da offrire loro. Il quadro è datato 1975 ma indubbiamente il tema è ancora attuale.
L'artista esporrà le sue opere fino all'11 Giugno.

Foto del redattore

Francesca Perconti