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Francofonte:Il distretto della dispersione scolastica

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Francofonte si elegge tristemente capofila e la Regione Siciliana offre risorse per riportare tra i banchi gli studenti delle secondarie di primo grado.

Le scuole, collocate in AEP (Aree d'Educazione Prioritarie), le così dette aree "difficili" che radicano la loro attività didattica in contesti territoriali di disagio infanto-giovanile, avranno a disposizione entro il 2013 fino a 300.000,00 euro per fronteggiare la Dispersione Scolastica.

Questa la decisione unanime dell'Assessorato e del Dipartimento Regionale dell'istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana. Si tratta di un programma operativo, reso attivo grazie ad un fondo sociale europeo che si propone, attraverso la realizzazione di progetti integrati, di fronteggiare l'abbandono scolastico precoce, innalzare le competenze disciplinari di base, favorire la crescita di una coscienza in tema di legalità interiore, di quella legata alla comunità d'appartenenza ed infine, ma non meno importante, favorire abilità relazionali e prosociali nel rispetto delle regole e nel pieno del vivere civile.

L'importo massimo di finanziamento fa riferimento ad ogni progetto, di durata triennale, presentato da una rete di scuole, con una capofila portavoce, che abbia come linea d'intervento una seria azione educativa attraverso fasi mirate a limitare l'insuccesso scolastico degli studenti minori di 14 anni. Studi dell'OCSE (2007) hanno evidenziato come l'elemento territoriale sia determinante per comprendere fenomeni come quello della dispersione scolastica.

A rispondere puntuali all'appello, tra tutti gli Istituti Primari e Secondari di Primo grado della provincia di Siracusa, sono alcune scuole del triangolo Lentini-Carlentini-Francofonte (SR), individuatesi come destinatarie naturali di questo finanziamento specifico per aree a rischio di devianza educativa e sociale.

Primo fra tutti il Primo Istituto Comprensivo "E.Fermi" di Francofonte. Il territorio del distretto è stato attentamente mappato e si sono analizzati i dati con riferimento alle scuole primarie e secondarie in un arco di tempo che va dall'anno scolastico 2005-2006 al 2009-2010. La radiografia sociale del contesto scolastico locale emersa preoccupa non poco tutti i soggetti coinvolti, dai dirigenti agli insegnanti, dai genitori al personale ATA. I numeri parlano chiaro: tra i non ammessi, gli abbandoni e i ritiri formalizzati la dispersione scolastica è già salita al 27%.

Percentuale preoccupante se si pensa al futuro di questi giovani. La dispersione descrive il nostro territorio e purtroppo ce ne consegna una fotografia non proprio luminosa. Le scuole faticano a dialogare con le famiglie, si sforzano di collaborare con gli Enti Locali e chiedono aiuto disperato ai centri sociali e ai volontari, spesso laureati, che lavorano a stretto contatto con le scuole al fine di reintegrare gli studenti "dispersi".

Il programma operativo regionale tende a fornire strumenti per realizzare azioni che vedranno luce solo se tutti gli attori del comparto scolastico saranno in grado di lavorare insieme. Si devono pensare le attività scolastiche ed extrascolastiche appositamente per gli studenti, la scuola deve apprendere a dialogare con gli attori di riferimento e smetterla di intonare lodi alla propria autoreferenzialità. Creare sinergia tra chi propone formazione e chi ne è beneficiario darà valore aggiunto all'insegnamento e lo qualificherà, all'interno del territorio, come una chiara strategia a favore dello sviluppo e della legalità. Auguriamo buon lavoro a tutti.

Fonte foto:http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.cn24.tv/media/images/201008/banchi-di-scuola.jpg&imgrefurl=http://www.cn24.tv/news/9719/scuola-il-13-settembre-si-torna-tra-i-banchi.html&usg=__LYgKoVyZeWoT_rI5Lf5HxK4C_kU=&h=480&w=640&sz=39&hl=it&start=185&zoom=1&tbnid=oicGIxcQUmTgcM:&tbnh=129&tbnw=172&ei=bjqtTdTJE9OB4Qbaqu2VCw&prev=/search%3Fq%3Dbanchi%2Bdi%2Bscuola%26hl%3Dit%26biw%3D1280%26bih%3D713%26site%3Dsearch%26tbm%3Disch0%2C4187&um=1&itbs=1&iact=hc&vpx=356&vpy=252&dur=4010&hovh=194&hovw=259&tx=169&ty=117&oei=GjqtTdLCJYGV8QOVoLnzAQ&page=8&ndsp=26&ved=1t:429,r:9,s:185&biw=1280&bih=713 ;

Silvia Lucia Sampugnaro