Con l'eco delle solite polemiche che la festa della donna ogni anno si porta dietro, ci occupiamo di un gruppo di donne che vive nel subcontinente indiano e che è il simbolo di come il gentil sesso, quando vuole, sa sovvertire l'ordine ancestrale delle cose.
Si tratta della Gulabi Gang, fondata da Sampat Pal Devi, una signora che proviene da una delle caste più basse e alla quale la vita non avrebbe offerto nulla se non fosse stato per la sua intelligenza e intraprendenza. Sampat era ancora bambina quando le viene assegnato un marito più grande e mette al mondo i suoi figli. Come appartenente a una casta sociale molto bassa il suo compito è quello di lavorare nei campi e sottostare ai voleri e ai soprusi del marito, della suocera e di chiunque appartenga ad una casta superiore.La Gulabi Gang, letteralmente banda del sari rosa, dal colore del sari che portano come divisa le donne che vi appartengono, nasce il giorno in cui la sorella di Sampat viene trascinata per i capelli dal marito alcolizzato: lei decide allora di raggruppare uno stuolo di amiche con le quali, armate di bastoni, va a dare una lezione al cognato. Da quel giorno il gruppo di donne cresce, i suoi interventi si rivolgono, sempre a suon di urla, proteste, schiaffi e bastonate, ai casi domestici, ma anche contro funzionari di polizia corrotti o impresari e latifondisti sfruttatori.
La Devi sembra ispirarsi ai principi della violenza, ma sa che nel suo paese le condizioni dei più deboli sono disperate. L'India non ha bisogno di nuove leggi: negli ultimi anni il governo ha bombardato le donne con campagne di informazione sui loro diritti, sull'istruzione, sul divorzio. Ma nelle realtà rurali, dove domina una mentalità feudale e machista, queste leggi sono impossibili da applicare. Ecco perché risulta più facile far sentire la propria voce quando si è un gruppo e per di più armato di bastoni.
I capisaldi del pensiero della gulabi gang sono istruzione per le donne come mezzo per opporsi allo sfruttamento - grazie al movimento sono state costruite scuole di alfabetizzazione e cucito - e applicazione delle leggi che lo stato indiano possiede già, ma che risultano impossibili da far valere lontano dalle grandi città, dove la violenza coniugale è una strage e l'arretratezza delle donne è rinforzata dal sistema delle caste e dalle tradizioni patriarcali.
Dal 2006 quando è nato, il movimento del sari rosa si è esteso in tutto il subcontinente e conta adesso centomila adesioni, anche di uomini. Nel tempo c'è stato chi ha cercato di screditare, denunciare, persino uccidere Sampat Devi, ma anche chi l'ha corteggiata politicamente, come il partito di Sonia Gandhi.
La storia di Sampat Devi, che ha raccontato della gulabi gang in un libro edito anche in Italia, può sembrare a dir poco fantasiosa a noi occidentali, ma in fondo è solo uno sguardo diverso su come donne di altre culture si battono per i nostri stessi diritti facendo leva sulla forza e il valore dell'unione.
Fonte foto 1: http://www.gulabigang.org
Fonte foto 2:http://www.girlpower.it/mondo/storie_di_donne/gulabi_gang.php
Fonte foto 3: http://www.lettera43.it/foto/9827/5/sesso-forte.htm
Raffaella Arena
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India:La rivoluzione rosa; Gulabi Gang "banda del sari rosa" fondata da Sampat Pal Devi













